Teatro

TERRA DEI MESSAPI miti ed eroi
In programma
23 aprile 2016 ora 20.30 – Teatro Domenico Modugno di Aradeo (Le)

Messapia, oggi il Salento, la terra fra due  mari, la terra degli ulivi, la terra dei cavalli. Raccontiamo la storia del principe Arta di Manduryon che, ispirato dalla filosofia pitagorica e alleato del grande Pericle di Atene, realizza l’alleanza fra le città messapiche giungendo a liberare la sua terra dai tarentini. Conquistando così l’autonomia e la libertà. Si innamora della imagesbellissima Lastenia di Neriton, che condurà a nozze. Governa saggiamente e sviluppa le arti e il commercio. Ma è nel imagesdiscorso di commiato ai principi messapici che raggiunge vette di lungimiranza politica e di prospettive future quando coinvolge in un abbraccio ideale tutti i paesi mediterranei, auspicando pace e cooperazione fra i popoli per il progresso dell’umanità.
Rappresentato Sabato 29 agosto 2015  a Vaste di Poggiardo (Le) e il 1° gennaio 2016 al Faro della Palascia di Otranto.(Le)

VOLTI DELLE DONNE DI UN TEMPO
In programma
Domenica  5 marzo 2016 ore 18 – Auditorium Comunale di Botrugno (Le)

E’ uno spettacolo teatrale, scritto e diretto da Paolo Rausa. Tratto liberamente dai racconti “Volti di carta, Storie di donne del Salento che fu” di Raffaella Verdesca, rappresenta attraverso la storia di 6 donne esemplari, vissute fra le due guerre e nel periodo postbellico, il percorso faticoso delle donne del sud per emanciparsi dalla fatica, dalla violenza e dalle intimidazioni, alle quali queste donne coraggiose rispondono con determinazione e grande dignità. Questi esempi rappresentato le donne  mediterranee e in particolare del nostro Sud, il Salento, la “Porta d’Oriente” come lo definisce l’autrice di questa raccolta di racconti che possiamo definire una vera e propria epopea,. Sono ritratti i volti vivi di Vincenzina, operaia in una fabbrica di tabacco, di Nunziata, moglie di emigrante, di Teresina, contadina violata nel corpo e nello spirito, di Immacolata, curiosa e desiderosa di apprendere la cultura diversa degli ebrei, sfuggiti alla deportazione e che trovano al sud un momentaneo luogo di pace in attesa di raggiungere la terra promessa, di Uccia la mammana, che vive donando la vita e alla fine viene premiata con una vita trovata e adottata, e infine di Caterina, resa vedova per una diagnosi sbagliata, mortale per il marito, e che ora non si dà pace e lavora giorno e notte per assicurare il cibo e un futuro ai figli. Donne di un tempo, ma che ritroviamo nelle tante donne acrobate di oggi che lottano per la vita nel nostro Sud e nel Mediterraneo, discriminate e oggetto di violenza, ma imperterrite nell’affermare il diritto al lavoro, all’istruzione e agli affetti.        

                                 

Sguardi sul MEDITERRANEO-Miti Leggende Storie” (vai a guarda i video)
E’ uno spettacolo che intende gettare un ponte di conoscenza e di amicizia sulle culture mediterranee, fiorite nel corso dei secoli sulle sue sponde. Dall’Italia la visione si allunga sulla sponda balcanico-danubiana, per soffermarsi su quella medio-orientale e volgersi infine su quella maghrebina attraverso la lettura di testi letterari degli autori più significativi di queste civiltà. Nel corso della recitazione vengono proiettati dei video che accompagnano i brani letti, tratti per lo più da film o da vari repertori disponibili e la parola cede più volte il passo alle musiche e alle danze, espresse nei ritmi tipici delle culture mediterranee.

L’Idea d’Italia nella Lettera da Dante a Pasolini (vai a guarda i video)
Uno spettacolo multimediale con video, letture sceniche e canzoni.
Un viaggio nel cuore della letteratura italiana e della lingua come fattori di unificazione, un percorso alle radici dell’identità culturale nazionale, espressa nei versi e negli scritti di poeti e letterati, che si sentivano “italiani” ancor prima dell’Unità. In questo spettacolo il cinema incontra la letteratura, perché durante la lettura,  scorreranno le immagini di film famosi tratti da “ Il mestiere delle armi” di Olmi, “Senso” e “Il Gattopardo” di Visconti, “Noi credevamo” di Martone, “Bronte, cronaca di un massacro” di Vancini, “Uomini contro” e “Cristo si è fermato a Eboli” di Rosi,  “L’uomo che verrà” di Diritti, “Ladri di biciclette” di De Sica, ecc. Alle pause musicali invece è affidato il compito di  riportandoci all’attualità. Si ascolteranno le canzoni “Va’ pensiero” cantata dal duo inedito Pavarotti-Zucchero, “Viva l’Italia” da. de Gregori,Buonanotte all’Italia” da Ligabue: tutte accompagnate da video sui personaggi e sui fatti salienti dei nostri giorni. Conclude, cantato all’unisono, l’inno ”Fratelli d’Italia” di Mameli.

“Natura e cultura nel mondo romano: la parola agli autori latini” (vai a guarda i video)

Un viaggio a ritroso nel tempo attraverso le letture di brani scelti con commento musicale e proiezione di immagini. Uno spettacolo che pone delle domande e fornisce risposte, dando direttamente la parola agli autori antichi: “Quanto consumiamo e pesiamo sulla Terra? E quanto pesavano e consumavano gli antichi?”

La risposta la forniscono direttamente i protagonisti di allora, ovvero i poeti (Virgilio, Orazio, Marziale, Giovenale e Lucrezio), i filosofi (Seneca e Platone), il naturalista Plinio il Vecchio e il grande oratore Cicerone. Si scopre leggendo brani delle loro opere che l’attività umana aveva già marcato con notevole impatto la tenuta ambientale del territorio. Il disboscamento di intere montagne, l’invivibilità delle città per i rumori delle officine e del traffico, l’attività edilizia e quella estrattiva unitamente alle uccisioni – vere e proprie stragi – di animali nel corso dei ludi circensi avevano già “ormai ridotto la terra a queste ossa di corpo infermo”, afferma Platone. Questa sorprendente modernità deve farci riflettere e spingerci a cambiare gli stili di vita, limitando l’uso e lo spreco di risorse naturali, prima che sia troppo tardi e si comprometta irreparabilmente il destino comune della Terra che, va ricordato, abbiamo ricevuto in prestito e siamo tenuti a consegnare alle generazioni future.

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