Il diritto alla salute è di tutti, nessuno escluso. Appello.

Al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, Al Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, Al Ministro della Sanità Roberto Speranza, Al capo del DAP Bernardo Petralia, Al Garante Nazionale Mauro Palma, Ai Parlamentari della Repubblica, Ai Senatori della Repubblica, Al Capo della Protezione Civile Angelo Borrelli

Fin dall’inizio della pandemia avevamo già rivolto alle SS. VV. un appello affinché venissero adottati provvedimenti straordinari per la popolazione detenuta che la mettesse al riparo dal rischio contagio e diffusione del virus, consapevoli sia dei limiti della sanità penitenziaria già in condizioni di normalità sia del sovraffollamento cronico che impedisce, di fatto, il distanziamento sociale che la trasmissibilità del Covid 19 impone quale misura primaria di prevenzione.

Nell’appello facevamo riferimento soprattutto a quella parte di popolazione detenuta maggiormente vulnerabile se esposta a contatti con soggetti contagiati: anziani e ammalati; d’altra parte, le linee guida elaborate dall’OMS e dal Centro di prevenzione e controllo delle malattie europeo, e le raccomandazioni del CPT sulla gestione dell’emergenza Covid per le persone detenute e internate sono chiarissime e sottolineano la preminenza del diritto alla salute di ognuno senza distinzioni di sorta.

Preminenza sancita dalla nostra Costituzione all’art. 32 che, ricordiamo, è l’unico diritto qualificato quale fondamentale, e finanche dal Codice Penale del 1930 agli articoli 146 e 147 che determinano la recessione della potestà punitiva dello Stato a fronte del diritto alla salute, ed è azione obbligatoria nei casi individuati ai sensi dell’art. 146. 

Sottolineiamo che lo Stato italiano è obbligato ad attenersi alle raccomandazioni elaborate dagli organismi internazionali ai sensi dell’art. 117 della Costituzione.

Alle indicazioni fornite dagli esperti della realtà penitenziaria sin dalla fine di febbraio (sindacati di polizia penitenziaria, garanti, operatori del diritto e della giustizia, associazioni), ovvero ridurre sensibilmente il sovraffollamento e sostituire la misura detentiva con la detenzione domiciliare o ospedaliera per tutti i soggetti portatori di determinate patologie – sì da poter gestire l’eventuale, e purtroppo verificatasi, emergenza-, questo governo e questo parlamento hanno preferito seguire le sirene del populismo penale agitato da alcuni media a scapito dello Stato di diritto e della salute della comunità penitenziaria che oggi, purtroppo, conta oltre 1300 persone contagiate tra detenuti e operatori, con un trend in crescita costante che sta colpendo indistintamente la popolazione detenuta finanche nelle sezioni di 41bis che qualcuno, pretestuosamente, aveva dichiarato immuni da possibili contagi.

I numeri e la velocità con cui si sta diffondendo il virus nelle carceri non possono essere né sottovalutati né subordinati al titolo del reato, trattandosi del diritto alla salute che la nostra Costituzione e le leggi primarie tutelano sopra ogni altro diritto, indistintamente per ciascun cittadino; diversamente si andrebbe a configurare la violazione dell’art. 3 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo, cosa per la quale più volte l’Italia è già stata condannata. 

Gli istituti di legge per evitare che la situazione degeneri ulteriormente sono già in essere, basta applicarli (senza temere di dover rispondere alle pretestuose campagne portate avanti dai media) rispondendo all’emergenza sanitaria con gli strumenti necessari.  

Vista la drammatica emergenza sanitaria che sta colpendo la popolazione tutta riteniamo che le misure di prevenzione adottate rispetto alla popolazione detenuta siano assolutamente inadeguate a fronteggiare una situazione che sta mettendo a rischio l’intera comunità penitenziaria. Va tenuto conto che della popolazione detenuta il 50% circa ha una età compresa tra i 40 e gli 80 anni, oltre il 70% presenta almeno una malattia cronica e il sistema immunitario compromesso. È del tutto evidente che la diffusione del virus all’interno delle carceri rischia di assumere dimensioni catastrofiche. Abbiamo visto che limitare o proibire i colloqui familiari, l’accesso dei volontari e i permessi di uscita non ha messo al riparo dalla diffusione dei contagi. Quello che si è creato, e che va crescendo di ora in ora, è un clima di paura e insicurezza nella popolazione detenuta, fra i familiari e il personale penitenziario che comunque è obbligato a garantire il servizio.

Gli istituti penitenziari sono a tutti gli effetti luoghi pubblici, sovraffollati e promiscui, con un via vai continuo di personale e fornitori che sta scatenando una vera epidemia. Pertanto non bisogna dimenticare che la popolazione detenuta, al pari del resto della popolazione, è tutelata dalla Costituzione e dalle carte internazionali dei diritti umani.

Chiediamo che si intervenga con un provvedimento immediato di sospensione della pena per tutte le persone detenute ammalate ed anziane ai sensi degli articoli di legge; chiediamo che il Parlamento vari urgentemente un’amnistia per la rimanente popolazione detenuta, per poi iniziare a pensare un sistema di pene che non calpesti la dignità umana ma dia senso e sostanza a quell’art. 27 della Costituzione troppo spesso dimenticato e calpestato.

16 novembre 2020

Associazione Yairaiha Onlus, Osservatorio Repressione, Associazione Liberarsi, Associazione Bianca Guidetti Serra, Rifondazione Comunista, Associazione Memoria Condivisa, Associazione Il Viandante, Associazione Lasciateci Entrare, Ass. Culturale Papillon-Rebibbia, sezione Bologna, Associazione Fuori dall’Ombra, Comune-info, Giuristi Democratici, Federazione dei Verdi Foggia, Associazione Voci di dentro (CH), Comitato Provinciale Acqua Pubblica Torino, Contraccolpo Ultras, Federazione Provinciale Flaica-CUB di Torino, Sindacato Generale di Base del Comune di Pisa;

Pasquale Abatangelo, Antonia Abramo, Yasmine Accardo, Giorgio Vianello Accoretti, Alessia Acquistapace, Laura Acquistapace, Damiano Aliprandi, Angela Antonia Aiello, Ilario Ammendolia, Giorvanni Arcuri, Mario Arpaia, Elisabetta Aritzu,  Claudia Atzeni, Gennaro Avallone, Sonia Avenoso, Umberto Baccolo, Luisa Barba, Tiziana Barillà, Michela Balzamo, Lucio Barone, Angela Bernardini, Beppe Battaglia, Michela Becchis, Sonia Ben Rehaiem, Sandra Berardi, Valeria Bernabucci, Caterina Berretta, Domenico Bilotti, Donato Bisceglia, Monica Bizaj, Marco Boato, Anna Bolognesi, Francesco Bogliani,  Simona Bombieri, Domenico Bruno, Pasquale Bronzo, Adriano Bulla, Fortunato Cacciatore, Donatella Calcanti, Caterina Calia, Paola Calonico, Caterina Aurelia Cama, Francesca Cama, Lanfranco Caminiti, Stefano Capello, Carlo Cappellari, Annamonica Capezzera,  Giovanni Carbone, Donato Cardigliano, Gabriella Carnino, Sergio Castiglione, Pietro Junior Catanzaro, Vincenzo  Cento, Francesca de Carolis, Claudia Chierchia, Angela Chiodo, Marco Clementi, Maria Rotonda Chianese, Samuele Ciambriello, Franco Cilenti, Frank Cimini, Maurizio Ciotola, Rosalba Ciranni, Francesco Cirillo, Valentina Colletta, Sissi Contessa, Edoardo Corasaniti, Emilia Corea, Marianeve Costa, Ilenia Cotardo, Nicoletta Crocella, Giulia Croci, Gioacchino Criaco, Francesca Crisafulli, Simonetta Crisci, Aurora D’Agostino,  Nicola D’Amore, Giuseppina D’Elia, Nunzio D’Erme, Angela De Angelis, Maria Carmela De Angelis, Pasquale De Angelis, Elisabetta Della Corte, Lucrezia Della Vecchia,  Maria Valeria Della Mea, Martina Del Villano,  Stefania Del Villano, Antonella Dalmazio,  Dario Desto, Domenica De Angelis, Mario Eustachio De Bellis, Immacolata De Masi,  Donatella Diamanti, Renato Di Caccamo, Delio Di Blasi, Ila Di Fiore,  Antonio Di Ruggiero, Italo Di Sabato, Giuliana Falaguerra, Sergio Falcone, Emanuela Fanzutto, Jenny Federigi, Alessandro Fo, Eleonora Forenza, Gianfranco Fornoni, Gabriella Fragiotta, Francesca Frasca, Giuseppe Frasca,  Stefania Frasca, Diego Fratea, Marco Frigerio, Gian Paolo Galasi, Biagio Garofalo, Emanuela Garofalo, Fabio Garofalo, Toni Germani, Andreina Olga Ghionna, Yvonne Graf, Antonio Greco, Daria Gigliotti, Serena Gigliotti, Valerio Guizzardi, Angelina Gullì, Domenico Hanaman, Marta Imbriani, Pietro Ioia, Maria Jerino,  Giuseppe Lanzino, Melissa Lapetina, Emilia Latempa, Chiara Lazzerini, Giuseppe Lentini, Luca Leone, Agostino Letardi, Simoneta Lilliu, Laura Longo, Francesco Lo Piccolo, Domenico Losquadro, Raffaella Mangano,  Donatella Marchese, Melissa Mariani, Pietro Marini, Cristina Marino, Peppe Marra, Marco Martorana, Cristina Martella, Irene Martinengo, Emanuela Milzani, Federica Minetto, Rosa Monicelli, Deborah Morano, Sarah Mounir, Carmelo Musumeci, Anna Nappi, Francesca Nesci, Michela Noberasco, Bruna Nocera, Giampiera Nocera, Marco Noris, Sante Notarnicola, Gloria Nucera, Maurizio Nucci, Nadia Pagani, Grazia Paletta, Salvatore Palidda, Diana Paoli, Pamela Pappaletto, Chiara Pardo, Andrea Perissi, Valentina Pascarella, Alessandra Pepe, Antonio Perillo, Beatrice Perotti, Caterina Pino, Giuliana Pino,  Carla Pino, Mario Pino,  Maria Teresa Pintus, Antonino Pititto, Francesca Polito, Mario Pontillo, Anna Portente, Claudio Ranieri, Paolo Rausa, Roberto Renzoni, Vittorio da Rios, Alberto Robustellini, Luigi Romano, Stella Romano, Vincenzo Romano, Pupa Rossi, Giovanni Russo Spena, Roberta Salardi, Nino Santisi, Andrea Santoianni, Orlando Sapia, Daniera Sartori, Giuliana Sano’, Mario Taddeucci Sassolini, Vincenzo Scalia, Antonietta Scotti, Maria Elena Scandaliato, Antonella Sangiorgio, Annamaria Santoro, Tiziana Scaciga, Nicla Scatizzi, Annalisa Senese, Mammino Sharon, Claudio Secchiati, Samira Sharfeddin, Mariagiovanna Silvano, Vera Silveri, Fabio Sinopoli, Francesca Sinopoli, Ilaria Solla, Lisa Sorrentino, Mario Spada, Anna Speranza, Giovanna Sposato, Veronica Sposato, Fabio Sulpizio, Francesco Suriano, Olivia Tersigni, Manola Testai, Alice Toccacieli,   Giusy Torre, Elisa Torresin, Maria Valle, Yildiz Velia, Carmen Veneruso, Stefano Veneziano,  Carla Ventre, Giulia Villabruna, Annamaria Vitale, Antonio Vitale, Chiara Vitale, Natalina Vitale, Teresa Vitale, Francesca Volpintesta, Claudia Zacchi, Ilaria Zampatori, Stefania Zani, Sonia Zanotti…

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