Mario Trudu. La mia Iliade. Un’Odissea di quarant’anni a inseguire la vita

di Paolo Rausa
Mario Trudu/Ettore, Mario Trudu/Ulisse, due personaggi leggendari ed eroici che popolano fra i tanti questi due poemi, trascritti da Omero e dagli aedi che con lui e dopo di lui hanno decantato le gesta eroiche di squaw pelle di luna, canta Battiato. Credo che in questa dualità dei personaggi ci sia tutto Mario e anche oltre, ovviamente. Quegli eroi hanno riempito anche la nostra fantasia giovanile. Tu con chi stai? Non so se è un caso, forse no, ma anch’io stavo con Ettore, come Mario. Non capivo bene perché allora. Forse lo consideravo più umano, più simile a noi, con una famiglia, la moglie che lo attende con il figlioletto in braccio alle Porte Scee, per salutarlo – intuisce – per l’ultima volta. Anche Ettore sa che il suo destino è segnato eppure, per amor di patria, non rinuncia a combattere, a fare il suo dovere. Come Mario, Ettore si batte per tutta la città. Così Mario, nel rivendicare il diritto ad una giustizia giusta che non interrompa la sua visione prima dell’orizzonte ma allunghi lo sguardo oltre, verso l’infinito, come canta il poeta di Recanati. Mario è pronto ad affrontare il suo avversario, che lotta per la gloria, la kleos, Achille piè veloce, rivendicando il diritto/dovere di sacrificare la propria vita per guadagnare quella dei suoi concittadini, che sono chiamati a restituire la vita e la dignità del gesto amoroso di Mario/Ettore. Ma il ritorno per tutti non fu, intona una canzone triste della prima guerra mondiale. Mario è anche Ulisse/Odisseo che nella sua vita ha attraversato le pene dell’inferno. Ha visitato anche l’Ade dove Tiresia lo attendeva, cieco, perché chi sa non ha bisogno di vedere. Tiresia ha riconosciuto Mario fra i tanti delusi dalla vita, eppure imperterriti a rivendicare il diritto di tornare alla propria Itaca, dal figlio Telemaco e dalla moglie Penelope. All’eroe omerico questo è concesso ma non a Mario che ha continuato ad essere sballottato dalle correnti. La vita è più tragica dell’epos. Per questo Mario Trudu più che un eroe è un personaggio tragico, che mette in gioco la vita per la redenzione sua e di noi tutti.

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