“Nella rete del mostro. Storia di un’adolescente adescata nel web” di Paolo Papagni, sabato 18 gennaio ore 17 a Villa Casati di Cologno Monzese (Mi)

di Paolo Rausa
La storia di Giulia, qui narrata da Paolo Papagni, poeta, è di quelle che ti fanno venire il groppo alla gola. Solo chi ama intensamente può avere la forza di estrarre dai sentimenti provati le parole, mettendole in fila per esprimere il suo dolore, la sofferenza, la fiducia e la speranza miste alla rassegnazione e alla maledizione nei confronti di chi non se ne cura. Anzi costui con il suo responsabile atteggiamento, complice il web, adesca ragazze per il solo piacere, per la libidine che prova nel torturare psicologicamente delle minorenni che incappano in una rete da cui è difficile uscire. La loro psiche rimane turbata al punto che si fanno condizionare dall’ansia e dal panico. Sono ingannate e supplicano in tutti i modi i loro familiari di aiutarle, ma ormai il danno è fatto e diventa difficile porre rimedio. Il racconto si dipana nella descrizione minuta e raccapricciante delle crisi che si susseguono. Quello che lei definisce ‘il mostro’ si impossessa della sua mente e la stravolge. Allora può compiere qualsiasi gesto insano autodistruttivo e autolesivo, sia che si tratti di ferirsi nel corpo o di ingerire oggetti di qualsiasi tipo o pillole e psicofarmaci in quantità esorbitanti. Giulia fa il ‘vai e vieni’  dall’ospedale nella disperazione dei genitori e dei nonni, che amorevolmente se ne prendono cura. Alla base i disturbi adolescenziali si verificano dapprima in famiglia, dopo che sono nati una sorellina e un fratellino, che lei reputa assorbano l’amore dei genitori, e poi dopo una certa età ancora bambina, quando tutto sembrava andare per il verso giusto come l’amore per la musica e il canto o il gioco del calcio femminile, la conflittualità esplode nei confronti del padre, sintomo di un complesso di Edipo rovesciato. Conta anche l’ambiente esterno, a scuola, con le amichette che la deridono e la emarginano. Giulia ha difficoltà a fare amicizia, vorrebbe trovare un’anima a cui esporre le sue ansie, ma le uniche amicizie maschili si infrangono alla ricerca dell’amore fisico e quelle femminili sono poche e anche attraversate dai lutti e dal dolore. Un quadro davvero drammatico di fronte a questa ragazza e ai familiari che la sorreggono, ogni qualvolta deve affrontare una prova, come il primo giorno di scuola o l’ingresso alle scuole superiori. Giulia si sente fragile, vorrebbe affrontare la vita e invece si ritrova  a fronteggiare la morte ma nonostante diversi tentativi si arrende alla sua potenza. E allora vaga da uno psichiatra all’altro, fra un certo tipo di psicofarmaci ad altri, ma non vede miglioramenti. Tuttavia non arretra, rimane un filo accesso, quello che amorevolmente la mamma e il nonno soprattutto con le carezze e l’amore tengono flebilmente in vita. Fino a quando un farmaco riesce nel miracolo di migliorare le cose e a donare un po’ di serenità e la voglia di ricominciare a vivere. Finito di stampare nel mese di luglio 2019 presso Arti Grafiche Favia di Modugno (Ba), pp. 179, € 10,00 che saranno versate interamente alla Associazione Libertamente di Monza. Il libro verrà presentato sabato 18 gennaio alle ore 17 alla Villa Casati, Cologno Centro della MM linea 2.

San Giuliano Milanese, 16/01/20197

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...