“Il fuoco dolce”, fatti e misfatti di Scarfagnano raccontati da Edoardo Micati

di Paolo Rausa
Non c’è due senza tre! Il nuovo libro di Edoardo Micati, il cunta cunti del Salento! Non è vero? Perché non lo conoscete… altrimenti immortalerebbe anche voi nelle sue pagine tra uno scherzo e l’altro… Non ci credete? E’ stato già fatto: venerdì 21 luglio alla Feltrinelli di Lecce avreste potuto vedere il fenomeno e il 5 agosto in quel di Aradeo nel corso della Notte non Bianca né Blu, ma della Cultura! ‘Il fuoco dolce’ è il terzo racconto – che io sappia – di Edoardo Micati. Fa seguito a ‘L’isola sulla terra’ e a ‘La profezia di Ibn Al Farrà’. Sempre che sia veritiero quello che dice. Ho letto e recensito i primi due e partecipato di recente in libreria Feltrinelli di Lecce alla presentazione di quest’ultimo. Me lo sono portato appresso lungo il viaggio avventuroso su Salento in bus da Poggiardo all’aeroporto di Brindisi. Per informazioni riservate sapevo che ‘Il fuoco dolce’ sarebbe stato presentato il 5 agosto ad Aradeo nell’ambito delle manifestazioni culturali che un altro buontempone, un certo Michele Mike Bovino, nullatenente, di professioni varie stava organizzando in loco. Purtroppo mi sono persa questa occasione. Vi rivelo che il romanzo è stato scritto per presentare un liquore dello stesso nome che promette prodigi da me positivamente sperimentati! Diamo la parola all’autore: ‘Dopo l’Isola sulla Terra, un territorio mio, con una città mia, con personaggi da me voluti, sentivo la necessità di raccontare ancora di questa realtà. Tutto si svolge nel 2012. Direte, perché il 2012? Per il fatto che in quell’anno sono accaduti degli avvenimenti che mi hanno colpito, per esempio il naufragio della Costa Concordia, il 13 gennaio, e in parallelo è nata la storia del rapimento di Bruno Caprizzi, giornalista di Teletrans, uno che per parodiare Bruno Vespa si era inventato il nome di Bruno Ape, chiamando la sua trasmissione Uscio a Uscio per imitare Porta a Porta. Doveva esserci un nuovo Maresciallo dei Carabinieri ed allora ho fatto arrivare da San Candido in Alto Adige Otto Ortner. Perché Otto Ortner? I nomi da me utilizzati spesso si riferiscono a persone che ho realmente conosciuto e questo era il nome del proprietario di un bell’albergo di San Candido dove con una comitiva di amici avevamo passato una nostra settimana bianca. Sto parlando di tanti anni fa, di quando ero giovane e bello’. Fin qui l’autore che ha inventato questo luogo dell’anima e come tale immaginario dove avvengono storie inverosimili che sembrano vere e vere che sembrano inverosimili. Tutto sta alla sensibilità del lettore, come avrebbe aggiunto Esiodo nelle ‘Opere e i giorni’ preso a prestito da Ovidio nelle Metamorfosi per presentare le storie dell’umanità e del mondo. Piuttosto quelle di Edoardo Micati nascono dalla sua fervida immaginazione e dalla attenta osservazione, come quando (non) si accorse che, girando per Lecce, stava per cadere nella buca dalla quale mancava il tombino, di quelli del ventennio con lo stemma del Fascio. Da questo fatto trova materia per inventare una storia, ‘un poco surreale’, come la definisce egli stesso. Molti personaggi caratteristici popolano questa cittadina posta tra Casarano e Gallipoli, dove si parla il leccese, per es. ‘Cosiminu lu poeta’, e dove avvengono fatti tratti dalla cronaca reale riportati dai quotidiani locali, come quello dell’illustre cittadino dato per morto dal Quotidiano di Scarfagnano al posto di un altro (fatto vero successo al Quotidiano di Lecce). Fatti di malavita che si susseguono e che girano intorno al barbiere Ferdinando alle prese con il dittatore coreano Kim Jong Un. Fa la comparsa un giro di droga, che prende il nome evocativo di Krokodill, un giro scoperto e represso dall’infallibile nucleo dei carabinieri locali. E molti altri che si susseguono con ritmo incessante sino alla chiusa finale, che vale il prezzo dell’acquisto: la ricetta per riprodurre il fuoco dolce, lu fuecu duce, che servirà ‘a risvegliare l’animu e quarche autra cosa’ che vi lascio indovinare. Edizioni I Libri di Icaro, Lecce, giugno 2017, pp. 205, € 10,00.

Poggiardo, 10/08/2017

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