‘Estremamente me’ un racconto di Patrizia Cannazza

di Paolo Rausa
La parola e l’ascolto. Raccontare come terapia di salvazione, come proiezione di sé nel mondo, come àncora, come scoglio, quello a cui si attaccano gli umili – dice  Verga in Fantasticheria – per non essere trascinati dalla fiumana del progresso. Qui, in questo racconto introspettivo di Vittoria, scritto con sapiente e delicata destrezza di fine scrittrice, Patrizia Cannazza, appassionata ai temi che tratta, è pronta a cogliere da una parola, da un sospiro, da una lacrima, un alito di speranza e di libertà. Quella che spinge la protagonista, bella e giovane, a correre verso il mare e a immergersi nuda nelle acque lustrali che hanno il significato di un nuovo battesimo, di una nuova vita, tutta da inventare, ma ancorata ai suoi affetti più cari. Il cambiamento. Così scriveva Ovidio, di cui ricorre il bimillenario della morte quest’anno, nelle Metamorfosi: ‘Nessuno conserva la sua immagine!’. ‘Cambia, todo cambia’ cantava Mercedes Sosa, un canto d’amore dilaniato, spezzato dalla fugacità della vita eppure intenso, capace di vivere con passionalità i momenti più belli che ci riserva la fortuna. Il nostro corpo si misura con la malattia e allora tutto viene messo alla prova, ma non la nostra determinazione contro la fine, contro il male che ci divora tutto, ma non l’anima. Ecco lo scoglio, come cozze a cui siamo aggrappati. L’amore, il sentimento, la nostra e l’altrui vita, il vedere con occhi di bambino il mondo che si trasforma nella meraviglia, il silenzio che c’è dentro di noi, il sapore del mare in una lacrima salata, la distesa infinita della nostra visione, il racconto di quello che sentiamo nell’animo e l’intreccio con le storie di chi ci passa accanto e ci ama e che amiamo in un vorticosa danza che ricorda la nenia o il ritmo incalzante della pizzica, frastornati come siamo dalla fisarmonica e dal battito incessante del tamburello che segna il palpitare del nostro cuore mentre cambia, tutto cambia, la nostra percezione del tempo, della realtà, della vita… Una nuova prova significativa di Patrizia Cannazza, esperta in podologia e in posturologia integrata,  fine scrittrice, questo racconto introspettivo, che guarda con occhi profondi oltre l’immaginario. ‘Estremamente me’, oltre, fino al limite, ai margini ove si incontra la speranza e la libertà e l’amore, Casa Editrice Kimerik, Patti (Me), aprile 2016, pp. 73, € 12,60.

San Giuliano Milanese, 21/04/2017

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...