‘L’essenza di Etra’, bioromanzo di Antonella Tamiano

di Paolo Rausa
Mai fidarsi degli artisti! Non sai cosa passa dalla loro testa, dal loro cuore. Qual è il loro stato d’animo e come influisce nella creazione artistica. Antonella Tamiano, da Lecce, ha intessuto questo romanzo sull’arte, anzi un bioromanzo che attraversa la vita tra sogno e realtà, tra immaginazione e desiderio, tra creazione e visione. Una storia vera, tratta dalle vicende del pittore astrattista Alessandro Giorgetti, qui Alex. Che cosa accade nella nostra vita a volte che non riusciamo  a capire chiaramente ma sentiamo che qualcosa sta per cambiare?  E’ vero come dice Calderón de la Barca che ‘la vita è sogno’? E quindi inspiegabile, illusoria e inconsistente? Un pittore, un artista di una certa notorietà crede di aver raggiunto il successo, di aver raggiunto l’apice della sua espressività e creatività, invece c’è un mondo ancora da scoprire, protetto dal velo della inaccessibilità. Cosa ci porta alla verità? Il caso, la fortuna di Orlando o la follia di Don Chisciotte? L’artista è tutto preso dalla meraviglia dei colori ora tenui ora vivaci, variopinti come un prato primaverile, di un blu cobalto, di un verde smeraldo, li confonde, li spalma e li distribuisce, crea l’opera. La figura stilizzata si mescola all’intensità del celestiale azzurro, delle tenuità che trascolorano nell’uno e nell’altro colore, fa immaginare mondi  inesistenti. Eppure si sgomenta davanti alla profondità di due occhi di donna in cui specchiarsi. Non ha fatto i conti con Eros! Non quello consueto della sposa che pure ama di un amore collaudato, ma di quello imprevedibile della conoscenza. Etra va e viene, come un fantasma, dal suo cuore, dalla sua mente. C’è e non c’è: c’è sempre stata. La sogna, la desidera, la ama sino allo sfinimento! Lei compare e detta, come Diotima a Socrate, le regole della vita. E dell’arte. Eros è mancanza e povertà, figlio di Poros, l’espediente, e Penia, la povertà. E’ una mancanza di qualcosa. E’ desiderio, è passione, è tensione verso l’infinito. Questo insegna Etra all’artista. Alex si abbandona al piacere, conquista la conoscenza di se stesso e sperimenta nuove potenzialità immaginifiche nell’espressione artistica. Etra è entrata nel suo cuore. Alex è entrato in Etra, la fa sua per sempre mettendo a repentaglio il placido andamento famigliare e il rapporto con la moglie Melany, di cui non può fare a meno. Lo sa. E’ dilaniato, ama entrambe ma deve scegliere introiettando l’idea e la sapienza divenuta follia. Si sottopone ai riti di iniziazione e acquisisce gli elementi del pensiero estetico naturalista. Lezione su lezione, il caldo e il freddo, il male e il bene, l’estasi, la catarsi, il piacere vero della mente e dei loro corpi che si congiungono sino alla sfinimento. Una grande prova letteraria di Antonella Tamiano che si misura su questioni esistenziali, sul senso nascosto della produzione artistica come espressione del sé e dell’amore quale sentimento universale che squarcia il velo della mediocrità e innalza l’individuo verso le stelle. ‘L’essenza di Etra’, 2016, Edito da ‘Il mio libro’ la Feltrinelli, pp. 130, € 15,00.

San Giuliano Milanese, 09/04/2017

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