La legalità nel lavoro agricolo: nuovi prodotti più buoni e più giusti. Il ministro Martina interviene.

parco-sud-risaiedi Paolo Rausa
‘La Città metropolitana di Milano ha nel suo DNA la vocazione agricola. Prova ne sia l’istituzione del Parco Agricolo Sud, il più grande d’Europa, con un’estensione di 47.045 ettari e con oltre 1.000 aziende agricole. Per questo – sottolinea Arianna Censi, vicesindaca della Città metropolitana che ospita il convegno – siamo in prima linea nel difendere l’attività agricola da interessi speculativi e illegali.’  Al convegno partecipano come partners il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Maurizio Martina, la presidente del Milan Center for Food Law and Policy Livia Pomodoro e il direttore generale di Coop Italia Maura Latini. E’ l’ex presidente del Tribunale di Milano, Livia Pomodoro a richiamare lo spirito di Agenda 2030, che chiama in causa non solo il diritto al cibo ma anche i temi dello sviluppo sostenibile e dell’economia circolare. ‘Il buon cibo è tale anche perché prodotto nel rispetto dei lavoratori agricoli.’ – aggiunge. La situazione del lavoro illegale in agricoltura è piuttosto allarmante in Europa. Il 25% dei lavoratori agricoli è illegale o irregolare, con una punta nel Portogallo del 60%. In Italia stiamo un po’ meglio ma le statistiche, aggiornate al 2013, indicano il 31,7% come indice del lavoro agricolo illegale. Si tratta di diverse forme di sfruttamento del lavoro in agricoltura, come il “caporalato” e le agromafie. Per definire meglio il fenomeno nel contesto europeo il Milan Center for Food Law and Policy (MCFLP) porta avanti un progetto di ricerca indirizzato al censimento e alla valutazione delle “buone prassi” che gli Stati dell’Unione Europea hanno messo in campo proprio per contrastare lo sfruttamento del lavoro lungo la filiera agroindustriale, individuandone sia le matrici giuridico-legali sia quelle socio-economiche e definendone le ricadute effettive sul contesto territoriale locale e nazionale. Il progetto mira a diventare un utile strumento indirizzato agli operatori politici impegnati nel compito di sviluppare normative, regolamenti e politiche anti-caporalato. L’obiettivo congiunto del MCFLP e COOP è quello di diffondere in Italia e in Europa la conoscenza di uno strumento che porti all’attenzione del pubblico e dei soggetti interessati buone pratiche ed interventi, come è avvenuto con la legge italiana n.199/2016, “Disposizioni in materia di contrasto ai fenomeni del lavoro nero, dello sfruttamento del lavoro in agricoltura e di riallineamento retributivo nel settore agricolo”. Si tratta di un intervento normativo che riformula il reato di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro (contenuto nell’art. 603-bis del codice penale) e potenzia la Rete del lavoro agricolo di qualità (RLAQ), nata per rafforzare le iniziative di contrato dei fenomeni di irregolarità e delle criticità che caratterizzano le condizioni di lavoro nel settore agricolo. Questo strumento di prevenzione del lavoro irregolare si propone come una buona pratica esemplare e proprio COOP, il principale attore del mercato italiano della grande distribuzione (GDO), ha lanciato nella primavera 2016 una campagna di sensibilizzazione dei propri fornitori per incentivare l’iscrizione alle RLAQ. Per partecipare al convegno ‘La legalità nel lavoro agricolo. Nuovi prodotti più buoni e più giusti’, il 27 febbraio 2017 alle ore 11.00 in Sala Affreschi, Palazzo Isimbardi, via Vivaio 1-Milano, scrivere a: info@milanfoodlaw.org,  oppure telefonare al n.. 02 77404057.

San Giuliano Milanese, 22/02/2017

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