Il Sindaco di Tricase Antonio Coppola getta la spugna su Palazzo Comi

tricasenews_stazione_unica_appaltanteIl sindaco di Tricase Antonio Coppola ha lasciato intendere in Consiglio Comunale di non avere alcun titolo per ricorrere contro la Provincia di Lecce a proposito del bando trentennale che ‘valorizzerebbe’ Palazzo Comi con attività terziarie. ‘E invece noi che non siamo amministratori pubblici del Comune ce l’avremmo il titolo, – si chiedono al Comitato pro Casa Comi – come semplici cittadini che hanno a cuore la tutela di un bene comune qual è Palazzo Comi con la sua biblioteca e le stanze ammobiliate dove è vissuto il poeta? Ognuno ha titolo, caro Sindaco, quando si tratta di preservare le nostre radici comuni, a maggior ragione lei che rappresenta la comunità tricasina!’ Eppure nel novembre 2015 era stato proprio lui a dichiarare che grazie ad un suo intervento presso la Soprintendenza di Lecce  il Comune di Tricase aveva finalmente ottenuto la legittimità, in quanto soggetto pubblico, per ricorrere contro il bando di concessione dell’immobile in sede amministrativa. Che cosa è cambiato da allora? Perché nell’assise cittadina del 21 dicembre scorso ha dichiarato che l’amministrazione comunale di Tricase non avrebbe fatto ricorso in caso di concessione di Palazzo Comi a privati da parte della Provincia? E’ stato per caso un assist al presidente Antonio Gabellone che, forte di questa affermazione del sindaco, ha dichiarato di voler portare a termine la procedura di assegnazione? Comprensibile la delusione degli attivisti del Comitato pro Casa Comi che si sarebbero aspettati un esplicito appoggio e collaborazione da parte dell’amministrazione comunale nel respingere il piano della provincia. Cosa che al momento sembra dilatata, anzi sembra allontanarsi. Il Comitato ribadisce la ferma opposizione a questo insano progetto e attende l’ispezione della Soprintendenza Archivistica per i primi di gennaio, pronto a impugnare l’eventuale assegnazione a privati del Palazzo. Quanto al sindaco di Tricase c’è da dire che è un uomo d’onore sulla scia del presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone, altro uomo d’onore… Sono costoro che si apprestano a celebrare il funerale di casa-comiCesare dopo averlo pugnalato. Non resta che chiedere al popolo cosa intenda fare, dopo aver letto il testamento di Girolamo Comi. E’ tutto lì, esposto, un palazzo, una raccolta preziosa di libri, una luce che ha illuminato il territorio de finibus terrae. Ma ai nostri piace evidentemente il buio alla ragione! ‘Sapevamo che era dura. – non si rassegnano al Comitato – Ora che abbiamo appreso di questo comportamento del sindaco di Tricase non ci facciamo più illusioni che gli amministratori siano dalla parte della cultura. Sono senza dubbio dalla parte della modernità intesa come commercio e distribuzione e consumo di prodotti enogastronomici da incartare con le pagine dei libri che il poeta Girolamo Comi ha faticosamente e amorevolmente raccolto per le generazioni future. Per avvolgere olio, vino e tanto ben di Dio che si impreziosisce di manoscritti, sillabari, poesie, versi, pensieri, amori, sentimenti…’ Ecco il nostro Salento cosa cela dietro il perbenismo: la fine delle mistificazioni! Ci sarà pure un giudice a Berlino… Info: Comitato Pro Palazzo Comi, mail: occupiamocidicultura@gmail.com, tel. 380 4580810.

Poggiardo, 28/12/2016

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