”carte bollate”, il giornale fatto dai detenuti del carcere di bollate, novembre dicembre 2016

cb-nov-dicfedbassa-01di Susanna Ripamonti, direttrice del giornale
Misure alternative per abbattere la recidiva
Questo numero di carteBollate è in buona parte dedicato alle misure alternative: una specie di manuale per l’uso, per chiarire quando e come è possibile accedere ai benefici carcerari previsti per legge. A trent’anni dall’approvazione della legge Gozzini che li aveva introdotti, una serie di norme sono state di fatto cancellate. Con l’introduzione dell’articolo bis dell’Ordinamento penitenziario si è ad esempio fortemente limitato il numero di detenuti che possono accedere a misure alternative o che possono godere di benefici carcerari come i permessi o il lavoro esterno. Eppure le statistiche ci dicono che tra i detenuti che scontano in carcere tutta la pena, la recidiva è del 70 per cento, mentre cala al 27 per cento tra chi usufruisce di misure alternative.
Purtroppo i media parlano generalmente di questi differenti modi di espiare la pena solo quando si registrano fallimenti: se ad esempio un detenuto in permesso evade o se commette un reato. Eppure basterebbe guardare le statistiche del ministero della giustizia per vedere che questi incidenti di percorso rappresentano una percentuale minima, lo 0,35 %.
In questo numero raccontiamo anche la colletta fatte dalle donne di Bollate per aiutare le popolazioni terremotate e sempre dal reparto Femminile riportiamo una lunga intervista all’ispettrice Irene Nastasia, una poliziotta che fa bene il suo mestiere.
Info: Ufficio stampa Carcere di Bollate, 347 7814623.

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