Milano 23 novembre: Oltre la violenza, la guerra e la repressione: l’unica via è la democrazia. A sostegno del popolo curdo, per la libertà dei deputati HDP arrestati, per la libertà di Abdullah Öcalan

curdiOltre la violenza, la guerra e la repressione: l’unica via è la democrazia. A sostegno del popolo curdo, per la libertà dei deputati HDP arrestati, per la libertà di Abdullah Öcalan.
La repressione del governo e del presidente turco Erdogan ha raggiunto un nuovo picco: i Co-presidenti del Partito filo curdo, Selahattin Demirtas e Figen Yüksekdag e altri 10 deputati del Partito Democratico dei Popoli (HDP) sono stati arrestati in Turchia. Da quando l’HDP ha ottenuto una storica vittoria alle elezioni del 7 giugno 2015, è diventato il principale obbiettivo delle politiche autoritarie dell’AKP. Nonostante la repressione, l’HDP è riuscito ad entrare di nuovo in parlamento superando l’antidemocratica soglia del 10%, ottenendo 59 seggi, che hanno rappresentato il principale ostacolo all’introduzione di un sistema ultra-presidenziale in Turchia.
Dal tentativo di colpo di stato del 15 luglio 2015, l’AKP e il Presidente Erdogan hanno colto l’occasione per eliminare qualsiasi opposizione. Con la dichiarazione dello stato di emergenza, migliaia di dirigenti, consiglieri comunali e provinciali, sono stati incarcerati con accuse prive di fondamento e oltre 370 associazioni sono state chiuse con la forza. In Turchia praticamente non c’è più libertà di espressione e di stampa, libertà accademica, né un sistema giudiziario giusto e indipendente. Sono stati epurati migliaia di accademici, docenti, avvocati e giuristi, intellettuali e dirigenti delle organizzazioni sociali non governative. Con i decreti del governo oltre 170 organi di informazione sono stati vietati. Più di 130 giornalisti sono in carcere, compresi autori e intellettuali di fama internazionale. Da luglio 2015 più di 80.000 persone sono state poste in detenzione e in gran parte si trovano ancora in carcere. Con la pressione esercitata anche all’estero, alcuni emittenti televisive curde progressiste sono state oscurate, purtroppo anche la democrazia europea si sta piegando davanti ai voleri del Sultano.
Nello stesso momento e contesto le forze militari curde sono le protagoniste principali della lotta all’Isis in Siria e Iraq, dando così un contributo fondamentale alla lotta al terrorismo.
Perché il mondo democratico si mobiliti contro la svolta autoritaria in Turchia, per la liberazione immediata dei deputati Hdp arrestati, per l’appoggio concreto e rapido al popolo curdo.
Per la liberazione del leader curdo Abdullah Öcalan, in carcere in isolamento da oltre 17 anni, le cui proposte politiche per una soluzione politica e pacifica della questione curda e per la democratizzazione della Turchia, raccolte nei suoi scritti dal carcere, oggi si confermano più che mai valide.
Milano, Mercoledi 23 novembre – ore 20.30
Negozio ChiamaMilano, via Laghetto 2
Partecipano
Ertugrul Kurkcu (deputato HDP, co-presidente del HDK)
Giuliano Pisapia (avvocato)
Erasmo Palazzotto (deputato SI-SEL)
Lia Quartapelle (deputata PD)
Corrado Mandreoli (segr. Camera del Lavoro Milano)
Roberto Mapelli (Punto Rosso)
Presenta e coordina Paolo Limonta (consigliere comunale SinistraXMilano)
Nell’occasione presentazione del libro di Abdullah Öcalan, “Oltre lo stato, il potere e la violenza, Scritti dal carcere”, edizioni Punto Rosso, Milano 2016.
http://www.puntorosso.it/libri-di-ocalan.html
Organizza Uiki onlus
http://www.uikionlus.com/

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