Il Festival dei Diritti Umani alla Triennale di Milano dal 3 all’8 maggio 2016

immagine-Festival-del-Diritti-Umanidi Paolo Rausa
Dal 3 all’8 maggio il primo Festival dei Diritti Umani, organizzato da Reset-Diritti Umani, alla Triennale di Milano è stato pensato e proposto per sensibilizzare i cittadini riguardo i ‘Diritti sulla terra per la metà del cielo”. Con il patrocinio delle istituzioni milanesi e del Ministero degli Esteri sono stati previsti incontri con gli studenti, proiezioni di documentari e di lungometraggi di finzione e documentari, dibattiti e dialoghi con intellettuali e studiosi italiani e internazionali e una mostra proposta da Amnesty International. Il tema dei diritti violati affronta la condizione della donna in molte parti del mondo: dalle spose-bambine alle mutilazioni genitali, dalle discriminazioni sul lavoro all’impedimento dell’istruzione. Particolare attenzione è riservata al cammino della Tunisia, che si avvia non senza difficoltà a superare la recente crisi politico istituzionale. Tutte le mattine gli studenti delle scuole superiori saranno protagonisti attivi del festival. Il 3 maggio nel dibattito ‘Il coraggio delle donne che si ribellano alla mafia’, il 4 in ‘Schiave di guerra, dall’Is a Boko Haram, con la partecipazione di Nadia Murad, la giovane donna yazeeda scappata dall’Isis dopo mesi di schiavitù, testimone commovente e drammatica nel racconto della sera prima al Salone d’Onore sulla sua storia di schiava privata della libertà e stuprata, come le migliaia di donne e uomini barbaramente trucidati dall’Isis; il 5 il confronto/dialogo ‘Libertà e partecipazione: donne e politica’; il 6 la mattinata è dedicata alla libertà di espressione ‘Io canto: quando la libertà viaggia con la musica’. Al Salone d’Onore si terranno dibattiti, lectio magistralis e racconti in prima persona con ospiti e testimoni internazionali: da ‘Pane e gelsomini: donne e società civile in Tunisia’ con Emma Bonino (il 4 maggio) a ‘Uomini che odiano le donne: il femminicidio dentro e fuori casa’ e a seguire ‘Dei diritti e della pena’,  dialogo attorno al progetto ‘Human’ (il 5 ); il 6  Abraham Yehoshua terrà la lectio magistralis “Dalle donne ebraiche alle donne d’Israele” e il 7 verrà proiettato il film ‘Belle da morire. Le antiche città sfregiate dalle guerre’, su Palmyra con la partecipazione dell’archeologo Andrea Carandini. Al Teatro dell’Arte nei pomeriggi e per l’intera giornata di sabato verranno proiettati i film in concorso selezionati dall’Associazione Sole Luna–Un ponte tra le culture: ventidue documentari, incentrati sulle donne, i migranti, gli omosessuali, i diversamente abili, sul diritto alla pace e a un lavoro giusto. Alla sera invece verranno proiettati film inediti con la partecipazione in sala dei registi. AmnestyNadia Murad International Italia propone la mostra fotografica itinerante sui diritti delle donne e i matrimoni precoci e forzati in Burkina Faso, con gli ultimi scatti della fotografa marocchina Leila Alaoui, uccisa nell’attentato di gennaio 2016 a Ouagadougou. Viene proposto il Contest fotografico #ioalzolosguardo, con una piattaforma crowdfunding (http://festivaldirittiumani.it/projects/festival-diritti-umani-2016/) che rimarrà attivo fino all’8 giugno, al raggiungimento dell’obiettivo di € 5.000 Ingresso libero, fino ad esaurimento posti. Info: http://www.festivaldirittiumani.it.

San Giuliano Milanese, 04/05/2016

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