Dal Convegno sui Beni comuni a Palazzo Comi di Lucugnano un coro di no a Gabellone e al suo bando di gara di affido trentennale della Biblioteca

20151031_171524di Paolo Rausa
Una giornata di mobilitazione e di cultura a Palazzo Comi all’insegna dell’approfondimento sui temi cruciali della svendita ai privati dei Beni Comuni senza il vincolo di rispetto della loro destinazione. Nella sala d’onore al piano nobile del Palazzo tra i cimeli del poeta Girolamo Comi si   è mossa persino l’Università del Salento che ha partecipato con i docenti Stefano Cristante, prof. di Sociologia dei processi culturali e comunicativi, e Nicola Grasso, prof. di Diritto costituzionale e legislazione dei beni culturali e di Diritto costituzionale della cultura.  Il loro intervento ha messo in rilievo la insensatezza amministrativa e giuridica del bando della Provincia e ha rilanciato proposte di valorizzazione dell’immenso patrimonio librario appartenuto al poeta Comi, di cui dispone la Biblioteca. Simone Coluccia, a nome del Comitato ‘Occupiamoci di Cultura’, ha scandito passo per passo le azioni di contrasto all’atto sconsiderato del bando fino a chiedersi se e per quale ragione si siano presentate solo due società non del settore a voler gestire un bene culturale di eccellenza, misteriosamente accomunato all’immobile di pregio del capoluogo che ospita il circolo cittadino. Nell’occasione Antonio Durante, direttore del Museo di Storia Naturale del Salento ha esposto le condizioni di stretta economica che impediscono la serena attività del Museo, e Raffaella Verdesca, che ha elaborato l’appello alle Autorità Statali e Regionali,  ne ha illustrato il contenuto elogiando questi due beni comuni e  il diritto/dovere dei cittadini di usufruirne. Il Sindaco di Tricase Antonio Coppola ha ricordato la proposta provocatoria della sua amministrazione di acquisto dello stabile della Biblioteca, mentre nel suo intervento l’avv. Michele Macrì ha illustrato le possibilità di ricorso giudiziario contro il bando che dovrebbero invalidarne la funzione. Il Fondo Verri aveva preparato nel pomeriggio l’ambiente, riscaldandolo con la citazione e la recitazione di poesie tratte dalle raccolte di Girolamo Comi e dalla corrispondenza con gli amici letterati leccesi, tra cui Vittorio Bodini, Oreste Macrì, Maria Corti e Rina Durante, una cui cronaca letteraria pubblicata sul Quotidiano è stata letta in sala. Il pubblico numeroso ha seguito con20151031_215538 attenzione ed è intervento proponendo la necessità di fare rete con gli altri beni comuni e di affrettare le azioni che portino ad invalidare il bando coinvolgendo la Regione Puglia e il Ministero dei Beni Culturali. Una giornata importante di riflessione, a cui far seguire l’azione di respingimento di questa politica amministrativa – come è stato detto – che non è attenta alle esigenze culturali del territorio. Un ricco e naturale spuntino, al termine del dibattito, ha anticipato il concerto serale del gruppo ‘La Rocha’. Gabellone non dormirà certo sonni tranquilli, vista la determinazione degli intervenuti e la consapevolezza dimostrata di aver compreso che certi avamposti culturali non si s/vendono pena la fine della cultura e della identità salentina.

Poggiardo, 31/10/2015

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