‘Di ritorno dalla Grande Guerra, I Caduti di Giuggianello nella Prima Guerra Mondiale’ di Raffaele Paiano

invito21x10giuggianellodi Paolo Rausa
Giuggianello – il più piccolo Comune della provincia di Lecce e uno dei più piccoli d’Italia – sabato sera 8 agosto alle 21.00 renderà onore e memoria ai giovani soldati, partiti per la 1^ guerra e mai più tornati. In piazza degli Eroi se ne occuperà un libro, scritto da Raffaele Paiano, ‘Di ritorno dalla Grande Guerra, I Caduti di Giuggianello nella Prima Guerra Mondiale’ a ricordarli. Un generale di Corpo d’Armata, Giorgio Battisti, il sindaco Giuseppe Pesino, il parroco don Vito Mangia e  Raffaele Gigante, presidente del Centro di Cultura e di ricerche sociali, e Raimonda Gianfreda storica della 1^ Guerra si alterneranno per spiegare il senso di questa manifestazione e il contenuto del libro, accompagnati dalla lettura di alcune poesie dialettali tratte dalla raccolta ‘Li fiuri de la Pathria’ di Fernando Rausa. Chi erano questi soldati che parteciparono al conflitto mondiale? ‘In gran parte contadini, come gli uomini della piccola comunità di Giuggianello, che con orgoglio e tanto coraggio, lasciarono le proprie case, i campi, gli armenti e, soprattutto, le proprie famiglie senza custodia, per rispondere alla chiamata alle armi e irrobustire le file di un esercito forse per la prima volta veramente nazionale. Partirono dai campi del Sud, ciascuno col proprio dialetto e la propria estrazione sociale, per difendere uno Stato che ancora non percepivano interamente dal punto di vista identitario, ma di cui ormai ne erano certamente figli. Lottarono per l’Italia. E lo fecero con passione, entusiasmo ma soprattutto con tanto orgoglio e onore!’ – parole toccanti e patriottiche del Generale di Corpo d’Armata Giorgio Battisti, scolpite nell’introduzione del libro di Raffaelle Paiano, che descrive le biografie dei 16 soldati/eroi giuggianellesi, per renderne onore e memoria.  Le voci, i racconti e le emozioni mai sopite negli animi di chi ha avuto un legame con questi eroi, di chi ha gli occhi che ancora oggi luccicano al solo ricordo di quegli uomini costituiscono gli elementi ricostruiti per identificare questi giovani uomini mandati a combattere in luoghi lontani, per un ideale di unità della Patria comune. Un lavoro meticoloso e impegnativo dell’autore, che è partito dalle testimonianze degli anziani del luogo, ha indagato negli archivi  per ricostruire alberi genealogici e altri elementi preziosi della vita di questi concittadini.Comune di Giuggianello, la piazza Eccolo allora il racconto dell’unico soldato sopravvissuto, tornato al paese per una malattia che lo condurrà alla morte, Benegiamo Filiberto, drammatico e incalzante, velato dal pianto quando snocciola i ricordi come grani di un rosario che contemplano dispersi, feriti a morte, cadaveri pietosamente ricomposti,  prigionieri ormai privi di vita… Il significato del libro sta proprio nella opportunità che offre di  riflettere sulla necessità di ricordare e nello stesso tempo di promuovere una cultura di pace, a partire dalla storia cosiddetta minore, ma molto vicina ai nostri cuori, dei figli del popolo di una piccola comunità rurale che ha dato molto, persino la vita di alcuni dei suoi giovani per il bene comune. A conclusione la deposizione di una corona di alloro al monumento dei Caduti.

Giuggianello, 30/07/2015

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