La V Sagra del Grano ad Acquarica del Capo (Le) dal 31 luglio al 2 agosto

campo-di-grano-tramonto-nuvole-scia-di-condensazione-161359-1di Paolo Rausa
‘Il Grano è vita’. Con il Patrocinio dell’Amministrazione Comunale e della Provincia di Lecce si svolgerà ad Acquarica del Capo dal 31 luglio al 2 di agosto la V Sagra del Grano, sui temi di Expo 2015: ‘Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita’. ‘Un messaggio universale,  rappresentativo delle tematiche importanti che saranno sviluppate nel corso della manifestazione’ – dichiara il direttore  organizzativo e artistico della manifestazione, Rosanna Quarta. A fare da cornice all’evento sarà il suggestivo scenario della masseria fortificata cinquecentesca di Celsorizzo, dal 31 Luglio al 2 Agosto 2015. Una iniziativa premiata negli anni precedenti dal grande interesse dei turisti e dei numerosi salentini, che come dice Vittorio Bodini tornano qui dopo morti con il cappello in testa. Siamo in prossimità del capo di S. Maria di Leuca, dove si erge il faro de finibus terrae  e  terminava secondo gli antichi la terra cognita. Ecco allora la predisposizione a coltivare senza tregua il grano, materia prima da cui trarre sostentamento, e adattarlo a forma d’arte con le pucce, innervate dalle ulive, e dai piatti succulenti conditi con le rape, le orecchiette, o con il ragù , ‘ricche e mmaccaruni (orecchiette e maccheroni) o i ciceri e tria della tradizione, tagliatelle e ceci con i fritti, distribuiti durante la festa di San Giuseppe come massa. O la raccolta del grano che falcidiava le giovani spose. Morse dalla taranta, erano contaminate dal veleno, si stordivano e davano in scalmanie come il tiaso dionisiaco accompagnate da violino, fisarmonica e il tamburello, strumenti che l’antropologo Ernesto De Martino conobbe nel 1956 e il cantore Uccio Aloisi immortalò con le sue cantate armoniche di vocalizzi che si elevavano al cielo come per chiedere pietà e assistenza agli dei. Da sempre il grano ha rappresentato qui e nel Mediterraneo, come sosteneva lo storico Braudel, un indispensabile nutrimento vitale e comune, insieme alla vite e all’ulivo, a tutte le civiltà del bacino del Mediterraneo. La sagra si propone di valorizzare le farine provenienti dal territorio, il recupero delle antiche sementi e i metodi di coltivazioni tradizionali e biologici, le pietanze povere tipiche della cultura contadina. Il grano è nutrimento ma anche cultura del vivere e di arte melodica e ritmica. Da qui la necessità di coniugare la tradizione musicale tipica del Salento, ossia la pizzica, con altri ritmi e stili musicali. Come quelli espressi dai Sud Sound System, da sempre attenti al territorio e alle sue ricchezze ambientali, che sono stati punto di riferimento locale e internazionale dei valori della cultura e della civiltà contadina, della terra come madre di sostentamento e di benessere. Accanto a loro si esibiranno altri gruppi musicali della tradizione mescolata alle visioni oniriche e ancestrali, i Mascarimirì di Claudio Cavallo, da Muro Leccese: ‘la terra mia, di fronte all’Albania…’ Inoltre Indiano Salentino, musica etnofolk, e gli Sciacuddhuzzi, dal repertorio che affonda nella pizzica dei duellanti per amore. Dal passato ai tempi recenti: dagli USA la band rock blues dei Creedence Clear Water Revived. Una serata esplosiva dei fuochi d’artificio a conclusione della sagra e balli continui, sino allo sfinimento, ad Acquarica del Capo, alla V Sagra del Grano, dove finisce una storia e ne iniziano altre mille. Info: Quarta Agency, Events & Comunication, Lecce,  tel. 327 9361636.

Poggiardo, 21/05/2015

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