I riti della Pasqua in mostra al Castello di Gallipoli (Le)

gallipolidi Paolo Rausa
Il Castello di Gallipoli, detto ‘Rivelino’, reso finalmente fruibile al pubblico fin dall’estate scorsa, è sede di una esposizione permanente sulla storia della città e dello storico maniero, restaurato e riadattato a pianta pentagonale dall’architetto militare senese Francesco di Giorgio Martini su incarico del Duca Alfonso di Calabria, che venne nel Salento tra il 1491 e il 1492. Nei prossimi giorni e precisamente da giovedì 26 marzo a domenica 10 maggio con inaugurazione alle ore 17,30 ospiterà la mostra ‘Gallipoli, l’Isola della Pasqua’, dedicata ai riti della Settimana Santa nella città jonica. Nelle sale del castello si potranno ammirare tutti gli elementi della tradizione che concorrono a fare di questa cerimonia una occasione di immersione nella liturgia sacra della comunità gallipolina, costituita da paramenti religiosi, troccole, lanterne, vari cimeli di cui si fregiano le Confraternite, inoltre le immagini del fotografo Michele Esposito, scattate durante le ultime processioni della Settimana Santa, un video e una istallazione artistica. L’inaugurazione della mostra avverrà il giorno prima della Processione dell’Addolorata, il venerdì che precede la Domenica delle Palme. Orari e percorsi  sono quelli sperimentati ormai nel corso dei secoli: partenza a mezzogiorno dalla chiesa di S. Maria del Monte Carmelo e della Misericordia fino alla Cattedrale. Qui la celebrazione liturgica. Al termine la processione percorrerà lentamente tutta la città per poi tornare nel centro storico attraverso il ponte che collega l’isola alla terraferma. Al culmine della commozione e della devozione la benedizione al mare e ai naviganti dal bastione San Giuseppe. Dopo la processione dell’Addolorata, come sempre accade, il centro storico di Gallipoli si aprirà ai fedeli: giovedì 2 aprile visita ai Sepolcri, il giorno dopo la Processione dei Misteri e della tomba di Cristo del Venerdì Santo, all’alba  di sabato 4 aprile la Processione di Maria Desolata del Sabato Santo, infine domenica 5 aprile il rogo della Caremma nel giorno di Pasqua. L’idea della mostra è di Raffaella Zizzari, architetto dell’Agenzia di Comunicazione Orione di Maglie, che l’ha realizzata in collaborazione con l’Amministrazione Comunale e con le Confraternite di Gallipoli. La sua direzione artistica mira a sottolineare l‘importanza degli aspetti religiosi e spirituali di una comunità che aveva tratto ricchezza dall’ulivo e dall’olio lampante. Il  suo intento è la promozione della cultura e delle radici di questo  territorio salentino e gallipolino, attaccato nel corso dei secoli ma mai domo, fondamento e consapevolezza di futuro. Quel castello saprà di certo custodire riti e cultura per il passato, per il domani. Orari 10-13, 15-19, aperto tutti i giorni, ingresso 5 euro (intero), 3 euro (ridotto), visite guidate di gruppo (in italiano, inglese o francese), info e prenotazioni info@castellogallipoli.it, http://www.castellogallipoli.it.

Poggiardo, 25/3/2015

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