La Fràula, costiera salentina di Porto Badisco, camere con vista su torre S. Emiliano

il porticciolodi Paolo Rausa
Dopo un anno torno a ‘La Fràula, con il maestro di intarsi su legno di ulivo Vincenzo De Maglie, ancora più ispirato dopo la benedizione riservata alla sua Ultima Cena dal Papa Francesco nel settembre scorso. E’ appena sbocciata la primavera e qui sulla costa di Porto Badisco, a sud di Otranto, approdo di Enea conteso da Castro Marina, ci inebria il profumo dei fiori e delle erbe che pizzica le nostre narici frammisto alla salsedine di un mare in burrasca. Poche case sorgono lungo il porticciolo epico – l’umile Italia di Virgilio -, mentre sugli scogli mugghia l’onda e scardina le asperità, le liscia, ma queste resistono e continuano a celare la meraviglia delle pitture parietali del neolitico che rappresentano scene dila vista caccia, di matrimonio, benedetto dallo sciamano che sorveglia il buon andamento delle stagioni. Sparse sulla collina di fronte casupole e un tentativo di villaggio turistico. La Fràula si chiama, dal nome del luogo, un lemma che affonda le sue radici nella civiltà messapica qui fiorita fra il V e i III sec. a.C.. Accanto al villaggetto una struttura squadrata di pietra calcarea, semplice nella facciata, eppure corposa e ordinata, un costruzione che recupera nello stile sobrio e monumentale di questa parte d’Italia, fra il rurale e il signorile, un vecchio casale. Lo conducono Federico e la sua compagna Lucilla, lui ha lasciato il nord per recuperare le radici avite, lei di un paesino vicino che lo asseconda. Qui ospitano i numerosi frequentatori delle acque marine salentine ricche di flora e di fauna. Federico ha aperto sul porto un’attività diving, accompagna i turisti e i locali in passeggiate sottomarine per conoscere meglio oltre che l’entroterra anche cosa celano questi fondali incontaminati, anche se a volte l’incuria umana rende necessarie delle campagne di pulizia per ridare splendore alle acque che bagnano questo lembo estremo dell’Adriatico, l’ultimo prima che a il casalepartire dal Faro della Palascìa le sue acque conducano la lotta finale per poi arrendersi a quelle dello Jonio. Dalle camere lo sguardo spazia verso l’oriente, non più timoroso dei turchi, anzi affidando avvistamenti di profughi alla sentinella – la torre di S. Emiliano – che da secoli guarda impettita e orgogliosa il nostro mare. Ci si può venire alla Fràula e godere della pace fra gli ulivi, a passeggiare nei viottoli delle campagne salentine, dove ci si immerge totalmente nel paesaggio tanto da sparire in esso e poi tanto da desiderare di non andare più via. E allora intanto ci si può far incantare da questo odore di menta e malvarosa, farsi cullare da queste acque cristalline e sondarne l’animo con una immersione subacquea. Federico è qui che vi attende con Lucilla! Per attraversare con voi mare e terra, con cavalcate o pedalate in una ruralità senza tempo. Info: http://www.fraula.com, scuba@fraula.com, tel. 366 1464122, 393 2499449.

Porto Badisco (Otranto), 23/3/2015

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