I pini monumentali sulle strade Vaste-Cocumola e Cocumola-Vitigliano a rischio di taglio per manutenzione stradale?

10501695_741496109246193_1636120782289835939_ndi Paolo Salentino
Cari Amministratori Pubblici, Sindaci di Poggiardo, di Minervino e di S. Cesarea Terme, Presidente della Provincia di Lecce
“Un paese che si chiama Cocumola / è / come avere le mani sporche di farina / e un portoncino verde color limone./ Uomini con camicie silenziose / fanno un nodo al fazzoletto / per ricordarsi del cuore. / II tabacco è a seccare, / e la vita cocumola fra le pentole / dove donne pennute assaggiano il brodo.”  Vittorio Bodini giungeva da Vaste, frazione di Poggiardo, ispirato dai pini maestosi che sorgevano sui cigli della strada consolare fra l’antica Basta e l’entroterra in direzione del mare, verso Odra, l’Hidruntum latina. I pini che si snodano lungo un percorso che giunge a Poggiardo lungo il viale che circonda la Villa Episcopo da una parte e verso S. Cesarea dall’altra esprimono con le loro vette a ombrello uno dei paesaggi più suggestivi arborei del basso Salento, insieme alle querce vallonee. Un tesoro da preservare, per l’occhio e per l’anima. Giunge ora segnalazione che la Provincia di Lecce abbia notificato un’ordinanza ai proprietari dei fondi che si affacciano su queste strade ‘consolari romane’ nella quale si intima di provvedere all’abbattimento, a loro spese, dei pini che attualmente rendono magnifiche quelle due strade o a tagliarne le radici, indebolendoli per farli abbattere successivamente. In effetti in dicembre scorso la via degli ‘appennini’ Vaste-Cocumola era transennata trasversalmente in due punti con tanto di divieto di accesso. ‘Perché? Per non infastidire gli automobilisti di qualche sussulto che provocano le radici?’ – si chiede il presidente dell’Associazione Culturale Orizzonte, Paolo Rausa, che suggerisce sia sufficiente collocare dei segnali stradali con la prescrizione del limite di velocità, per es. 50 km. orari. Chi è ispirato da quella strada e ci passa magari con il vespone subisce qualche piacevole sussulto, ma non sembra che si rischino incidenti. In ogni caso il limite di velocità avvertirebbe i mezzi in transito di stare attenti e di diminuire precauzionalmente la velocità. ‘Ne sanno niente i Sindaci, partecipano anche loro a questa ventata ‘modernizzatrice’ che si è già funestamente esibita a Nociglia e a Campi Salentina? – si chiede ancora Rausa – E la Provincia di Lecce? – poi rivolgendosi al Presidente Gabellone prosegue – Crede che sia questo il modo migliore per ribadire la necessità di mantenere in piedi un Ente come il suo e scongiurare così la prevista soppressione?’ Un appello al buon senso e all’amore per il proprio territorio  infine rivolge alle Autorità e ai cittadini perché la bellezza non venga deturpata. Ne va del decoro e del rispetto verso un territorio abitato e  rispettato dagli antichi messapi, che riconoscevano il suo ‘genius loci’ che lo rendeva unico e familiare a dispetto delle ingiurie del tempo e degli uomini.

Poggiardo, 26/1/2015

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