La Lega torna al suo primo amore: dopo gli immigrati riapre la caccia agli “zingari”. Salvini semina vento per raccogliere tempesta

salvini7_672-458_resizeSe c’è un cosa di cui non c’è bisogno in questo momento è soffiare sul fuoco di un disagio sociale sempre più profondo e diffuso. Il modo peggiore è quello di indicare dei nemici contro i quali indirizzare un malessere che diventa rabbia soprattutto quando questi nemici sono gruppi sociali fragili o emarginati.
Ed è purtroppo quello che sembra succedere con la crisi che diventa sempre più pesante per milioni di persone donne, giovani, disoccupati, precari, migranti in fuga da guerra e miseria ed proprio l’aggravarsi della crisi che spinge i Salvini di turno a una campagna che indirizza il malessere sociale contro immigrati e rom e sinti.
C’è un filo che lega le provocazioni della Lega: la consigliera che offre il forno della sua cantinetta per bruciare i rom di Motta Visconti, la consigliera che proclama che bisogna portare via i figli ai sinti di Bologna, la scorribanda di Salvini nel campo “incriminato”, i rom di Milano colpevoli per l’occupazione delle case. Rispondere alle provocazioni con le sberle e rompendo macchine non ci vede d’accordo e soprattutto non serve, al più aiuta a fare la vittima chi vittima non è e che anzi nella scelta dei suoi avversari si dimostra vile.
Salvini, non è uno sprovveduto e sa che il vento che lui sta seminando da tempo raccoglie una tempesta dalla quale trarrà un grande vantaggio elettorale e sa anche che questa tempesta può provocare un dolore che la storia del secolo scorso ci ha insegnato quanto possa essere tragico.
È ancora vivo in figli e nipoti il ricordo di genitori e parenti rom e sinti strappati alle loro case e deportati in campi di sterminio. Allora non capivano nemmeno la ragione di tale ferocia. Ora invece bisogna capire e affrontare tutti insieme la ragione di quello che sta per succedere guardando ai propri figli e trovando per noi e per loro la capacità di fare i conti con il lento veleno che anni e anni di campagna di odio contro i diversi, i più deboli, gli emarginati hanno istillato nel corpo della nostra società, un corpo che ora ha la febbre alta e che rischia di trasformare questo veleno in una epidemia disastrosa.

UPRE ROMA

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...