Se 10 anni vi sembran pochi, la Compagnia teatrale ‘I semper giuvin’ di San Giuliano Milanese festeggia con la commedia ‘Arriva lo zio di Dallas’

I semper giuvin al lavorodi Paolo Rausa
‘Sono passati in fretta 10 anni della nostra vita umana. Scampando ai pericoli e calcando le scene è stato un tutt’uno!’ – Virginio Poli, l’animatore della Compagnia teatrale ‘I semper giuvin’ di San Giuliano Milanese, comincia così il racconto della sua vita che si intreccia con la costituzione del gruppo amatoriale di cittadini, giovani, meno giovani e da quest’anno con l’inserimento di un disabile. Dichiarazioni di impegno e di orgoglio si accavallano nella esposizione di Virginio Poli, regista tutto fare della Compagnia. ‘La vita di ognuno di noi è strana. – continua, incalzato da me – Non ho precedenti o esperienze teatrali e come me quasi tutti gli attori di questa Compagnia che a dispetto dell’età che avanza abbiamo deciso benauguratamente di chiamarla ‘I semper giuvin’, nella lingua locale. Non per discriminare o per rinchiuderci nel passato, ma è importante richiamare alla memoria i nostri modi di dire, le nostre espressioni tipiche del milanese e della pianura cremonese, zona da cui provengo. Siamo gente così, senza grandi pretese, ma con una grande voglia di fare, in tutti i campi in cui ci mettiamo, nello sport o nelle attività imprenditoriali. E quando la salute sembra abbandonarci, allora la nostra voglia di vivere la vince sulla malattia e cresce il desiderio di cambiare registro e di rappresentare la vita in tutti i suoi risvolti comici e drammatici, ma questa volta su un palco’. E’ stato Renzo Fop il primo regista, l’ispiratore, di Sesto Ulteriano, scomparso pochi anni fa: ‘Con lui abbiamo detto basta alle chiacchere da biblioteca e abbiamo tagliato il traguardo delle rappresentazioni teatrali, sia in dialetto milanese che in italiano, tratte dalle storie semi-serie della nostra gente, su testi di Roberto Zago e Franco Roberto’. Il teatro de ‘I semper giuvin’ si ispira alla commedia popolare plautina con i personaggi tipizzati, il servo sciocco, il padrone, l’ereditiera, gli amanti, insomma tutto un universo umano che ride e sorride della vita, perché ‘solo così si può ingannare il tempo’. Dal 2004 si sono susseguiti titoli su titoli, una diecina, fino al prossimo ‘Arriva lo zio di Dallas’ che debutterà al Cine teatro Ariston di San Giuliano il 10 ottobre con devoluzione del ricavato all’AIRC, l’Associazione italiana per la ricerca sul cancro. ‘Ci siamo passati drammaticamente dalla malattia – aggiunge Poli – e per ora ce la siamo sfangata, ma questo non vuole dire che le nostre attenzioni e sensibilità si siano affievolite. La commedia, esilarante e brillante, mette a confronto lo zio ricco d’America con la condizione dei parenti poveri in Italia. Tutti si aspettano una parte dell’eredità, ma lui li mette alla prova, giungendo travestito da barbone. Insomma se ne vedranno delle belle. Assomiglia alla storia di Filemone e Bauci, narrata da Ovidio nelle Metamorfosi, quando Zeus per saggiare la disponibilità e l’ospitalità degli uomini giunge sulla terra accompagnato da Ermes, entrambi vestiti da mentecatti. L’agnizione rivela l’arcano, che si si manifesterà anche a noi al Cine teatro Ariston il 10 ottobre alle ore 21, ingresso con offerta libera. Info: http://www.isempergiuvin.org, 339 3293999.

San Giuliano Milanese, 3/10/2012

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