‘La Fràula’, un casale sul promontorio che domina Porto Badisco (Otranto, Lecce), approdo di Enea, e una scuola di sub

Il casale La FraulaVenire a fare le vacanze a ‘La Fràula’ è un sogno. ‘Ma voi ci credete ai sogni?’ – insinua Federico, che da due anni gestisce questo spazio ricettivo, 7 appartamentini, 25 posti letto, collocato naturalmente sul promontorio che domina l’approdo di Porto Badisco. Che ci sia transitato Enea, profugo da Troia in fiamme, lo canta Virgilio, che descrive questa terra vista dal mare come umile Italia, bassa verso la costa, ma molto ricca di prospettive subacquee. Federico e Lucilla, due giovanissimi, ci hanno creduto e hanno investito il loro futuro in questo luogo ospitale e in una scuola da sub, che si propone la conoscenza e l’amore per il mare con osservazioni ed escursioni snorkeling. La scuola e il casale hanno lo stesso nome ‘La Fràula’. Un nome che è un mistero, forse affonda le sue radici nell’antica lingua messapica. Azzardo un derivazione latina, dalDalla Fraula, panorama verbo ‘frango’, rompere. Una roccia che si apre nel letto di un fiume preistorico che scorreva verso il mare e si riversava proprio a Porto Badisco, accanto a quella che è una preziosa reliquia archeologica preistorica, del periodo neolitico, la Grotta dei Cervi cosiddetta dalle pitture rupestri che la abbelliscono insieme a scene di caccia, di culto e di uno sciamano o stregone che sembra agitarsi per dominare gli elementi. Federico è figlio d’arte, a 5 anni già si immergeva, seguendo le orme del padre, nativo del paese vicino di Minervino, che si occupava di prospezioni subacquee. Il padre, ingegnere, si è trasferito a Biella e da qui, piemontese ma di origini salentine, Federico ha intrapreso il viaggio di ritorno per valorizzare una terra magica, come il Dalla Fraula verso torre S. EmilianoSalento, e far conoscere il mare che la lambisce, tutto l’anno, soprattutto ai turisti nordici che non disdegnano i freddi primaverili di questo sud estremo. Accanto a lui, giovanissima, Lucilla, di Uggiano la Chiesa, studi in cooperazione internazionale, si è buttata in quest’avventura, non attendendo impieghi pubblici ma creandosi e offrendo delle opportunità. Con servizi anche esterni, corsi di equitazione e cavalcate in queste lande deserte e luminose, massaggi terapeutici e una stazione di sosta per gli amanti delle bici, che attraversano questa terra, inserita a pieno titolo nel Parco Regionale della Costiera Salentina Otranto-Tricase-S.Maria di Leuca. Info: http://www.fraula.com, scuba@fraula.com, tel. 366 1464122.

6 luglio 2014

A cura di Paolo Rausa,
334 3774168,
paolo.rausa@gmail.com,
http://www.italia-express.it

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