Omaggio a Giorgio Cretì, ‘Paesaggi Personaggi… con gli occhi (e il cuore) di Carlo Casciaro & Antonio Chiarello’, Ortelle, Palazzo Rizzelli fino al 27 aprile

Carlo Casciarodi Paolo Rausa
Inaugurata la sera del 23 aprile nei saloni di Palazzo Rizzelli la mostra ‘Ortelle, Paesaggi Personaggi… con gli occhi (e il cuore) di Carlo Casciaro e Antonio Chiarello’. La partecipazione popolare è notevole. Il Sindaco Francesco Rausa illustra il progetto di omaggio a Giorgio Cretì, che prevede questa introduzione artistica dei due pittori ortellesi, una serata il 31 maggio di presentazione del libro che contiene il romanzo ‘Pòppiti’ e altri racconti inediti, illustrati dal trio di fotografi Casciaro-Chiarello-Cretì, a cura della Fondazione Terra d’Otranto, e quella conclusiva il 1° giugno con la rappresentazione dello spettacolo teatrale ‘Poppiti’, tratto dal romanzo. Un progetto ambizioso, che il personaggio Giorgio Cretì uomo dal multiforme ingegno merita per la poliedricità dei suoi interessi che lo hanno sospinto alla attività letteraria, giornalistica e soprattutto alla solidarietà e alla compartecipazione verso il mondo contadino, i pòppiti appunto. Il paesaggio agreste e l’attività agricola hanno prodotto una civiltà e i frutti della terra alle diverse latitudini ed epoche storiche, un uso dei prodotti agricoli combinati in varie ricette culinarie. L’altra tappa del viaggio intorno a Cretì si svolgerà alla fine di ottobre durante la fiera di S. Vito con il convegno antropologico e di valorizzazione dei prodotti agricoli e del maiale allevato secondo standard di qualità. Tutti argomenti a ben vedere che costituiscono il tema di Expo 2015 a Milano ‘Nutrire il pianeta. Energia per la vita’. La critica d’arte Marina Pizzarelli tenta un abbozzo delle opere dei due artisti Casciaro e Chiarello in un ardito parallelismo con i loro illustri predecessori Giuseppe Casciaro e Vincenzo Ciardo, l’uno pittore dei paesaggi l’altro della terra e degli alberi, l’uno aereo e celeste, l’altro più materiale e terrestre. Sembra convincere l’esempio adattato fra le opere di Antonio Chiarello che usa i colori tenui dell’acquerello con le rappresentazioni di vedute e quelle espresse da Carlo Casciaro a tinte forti, che rappresenta in quei volti la sofferenza sociale che l’artista si propone di distogliere con la sua arte dalla marginalitàAntonio Chiarello sociale. La lettura della poesia di Agostino Casciaro, dedicata a Ortelle, con i riferimenti al tempo della chiesa e del mercante, con le carni che fumano nell’aria e che si confondono con la leggendaria nebbia chiude la serata. Ma c’è il tempo anche per il richiamo allo spettacolo teatrale che, nelle intenzioni del regista, racchiude il senso che lo scrittore Giorgio Cretì intendeva attribuire alla cultura contadina, fatta di fatica, sofferenze e piaceri della gola e della carne. Apertura della mostra fino al 27 aprile, il 31 maggio e 1 giugno. Info: tel. 0836 958014, fax 0836 958748, http://www.comune.ortelle.le.it.

Poggiardo, 24/4/2014

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