‘Sogni e realtà’, il saggio di Luigi Cazzato sarà presentato domenica 9 marzo, ore 19 all’Auditorium di Corsano (Le)

Ritratto di Luigi Cazzatodi Paolo Rausa
Corsanese o meglio sud-salentino, come egli ama definirsi, molto prossimo a Santa Maria di Leuca  dove sorge il Santuario De finibus terrae e dove, secondo il poeta Vittorio Bodini, “i salentini ritornano dopo morti con il cappello in testa”, Luigi Cazzato 62enne vissuto finora nel suo borgo natìo, funzionario dell’Ufficio Anagrafe, è un portento. Non immaginereste un personaggio così forte nella sua perseveranza e nella sua memoria tanto da additare i suoi concittadini con i numeri che indicano la loro nascita (giorno mese anno) e così fragile quando sciorina i suoi versi nel corso di un momento liberatorio conviviale. Il pianto sgorga copioso come a bagnare quelle sillabe storte e secche come un ramo, così diceva Montale, e le rende vittime lustrali, sacrificali, simbolo di riscatto sociale e culturale che da dolenti note assurgono a funzione catartica, a invettiva, a miti consigli e talvolta rasoiate per urlare al mondo l’assurdità delle ingiustizie sociali e politiche.  Le pagine di Luigi Cazzato si soffermano sugli aspetti più semplici ed umili della società di un piccolo paese del sud d’Italia, il Salento, per allargare via via le sue considerazioni sulla povera patria, ridotta a brandelli da una classe politica incapace e tutta occupata negli intrighi di potere e nel tornaconto individuale, fino ad allargarsi a tutto il mondo colpito dalle guerre, dalle malattie, dalla fame e dalle ingiustizie rispetto alle nostre societàSogni e realtà di Luigi Cazzato occidentali opulente e dove la ricchezza è malamente distribuita. Le amare considerazioni dell’autore nascono dall’analisi della crudeltà umana che infierisce sul diverso, sul sensibile che si sofferma a riflettere proprio sui meccanismi di discriminazione che toccano ed emarginano i soggetti più deboli. Come il protagonista del film ‘Rain Man’ di Barry Levinson, 1988, interpretato mirabilmente da Tom Cruise e Dustin Hoffman, così Luigi Cazzato sotto l’apparente bonarietà e goffaggine del suo comportamento racchiude una intelligenza viva e una sensibilità che ha avuto modo di esprimersi in questo saggio, un componimento misto di prosa e poesia, che raccoglie l’esperienza di una vita trascorsa al servizio del suo paese e sostenuta da una educazione sobria, contadina, di una volta, e la mette al servizio dei suoi cittadini, increduli che come diceva De André ‘dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior’.

Poggiardo, 5/3/2014

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