Nessun nuovo impianto di compostaggio-biogas nel Salento, ma solo riconversioni!

si convertano i biostabilizzatori in impianti di compostaggiodi Paolo Rausa
Il ciclo virtuoso dei rifiuti, basato sul concetto delle “4R” (riduci, ripara, riusa, ricicla) introdotto dal WWF oltre venti anni fa e basato sulla raccolta differenziata, rischia di essere compromesso secondo gli ambientalisti del  Coordinamento per la Tutela del Territorio e della Salute e del Forum Ambiente e Salute da una campagna di opinione con contenuti all’apparenza corretti, ma in realtà avulsi da ogni principio di buona tecnica, ecologia, economia e sostenibilità ambientale consistente nel pagare meno tasse sullo smaltimento dei rifiuti, nell’incrementare la raccolta differenziata, nella riduzione del consumo di territorio per la realizzazione degli impianti, nell’imperativo di inquinare meno e nella riduzione degli sprechi.
La Regione Puglia e numerose Amministrazioni Comunali invece si sono indirizzate verso le solite scelte che prevedono soluzioni facili, ma antieconomiche e che devastano il territorio. Parliamo di discariche, impianti di incenerimento e di “biostabilizzazione”, da cui scaturisce il cosiddetto “compost grigio”, impuro e quindi inutilizzabile come concime in agricoltura, buono solo per essere conferito nelle discariche. L’alternativa c’è – secondo gli ecologisti – e consiste nella realizzazione di impianti di compostaggio della frazione umida di rifiuti, da riutilizzare poi nelle campagne circostanti. La strada è quella stabilita nelle leggi nazionali e comunitarie, perciò sarebbero da evitare quegli impianti a cui sembrano affidarsi le amministrazioni pubbliche che producono rifiuti bruciati trasformati in cenere, fumi nocivi respirati dai cittadini a danno della loro salute ed altri rifiuti sotterrati nelle discariche, inquinamento dei suoli e avvelenamento della acque potabili di falda. Gli ambientalisti auspicano che la Regione Puglia fermi immediatamente la previsione e l’utilizzo degli impianti di incenerimento e delle discariche con il rischio che si crei un vero e proprio mercato extraregionale di offerta del trattamento dei rifiuti. Non è questo che i cittadini pugliesi chiedono! – sono convinti gli ambientalisti. Perciò ritengono che la Regione dovrebbe incentivare inImpianto di compostaggio aerobico non energivoro senso ecocompatibile la riconversione degli impianti esistenti, salvaguardando le maestranze che sono una risorsa professionale e impedendo altro consumo di territorio. La corretta pratica di smaltimento dei rifiuti infine stroncherebbe sul nascere ogni possibilità di intervento da parte della criminalità organizzata, interessata a mettere le mani su questo conveniente settore di guadagno. Di ragioni per seguire i consigli degli ambientalisti ce sono molte, se solo gli Enti preposti sapessero ascoltarli! Info: Coordinamento Civico per la Tutela del Territorio e della Salute del Cittadino, c/o Ospedale di Maglie,  coordinamento.civico@libero.it, coordinamentocivico@yahoo.it; Forum Ambiente e Salute del Salento, Lecce, forum.salento@yahoo.it, forum.salento@libero.it, http://www.facebook.com/groups/123107425150/,  http://forumambiente.altervista.org/.

Poggiardo, 15/2/2014

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...