Lettera aperta agli Ispettori Europei giunti in Salento per la dubbia ‘Questione Xylella’

Agroforesta degli ulivi del Salento, foto di Giovanni Enriquezdi Paolo Rausa
L’hanno inviata il 10 febbraio scorso il Coordinamento Civico per la Tutela del Territorio e  della Salute del Cittadino di Maglie e il Forum Ambiente e Salute del Grande Salento di Lecce con l’invito a farsi guidare in un sopralluogo nella zona dei ‘misfatti’ e rendersi conto come le aziende agro-ecologiche abbiano con le buone cure limitato e/o scongiurato la peste dell’ulivo, la ‘famigerata Xylella’. Gli Ispettori Europei portano in dono non oro, incenso e mirra ma 7 milioni di euro, con i quali – chiedono le associazioni ambientaliste – siano indennizzati i vivai per le gravi perdite subite, divenuti loro malgrado capri espiatori di una faccenda inquietante! Sono stati loro ad essere presi di mira dai provvedimenti di quarantena, che hanno comportato una seria limitazione alle attività agricole e produttive con il  fermo di veicolazione del materiale vegetale fuori dal Salento e i continui monitoraggi. Alla lettera si unisce la richiesta dei comitati territoriali, che si sono immediatamente attivati per individuare le cause del fenomeno degenerativo, di essere coinvolti e  partecipare alle visite nei campi e di poterli guidare nei sopralluoghi, cosicché abbiano conoscenza diretta dei siti coinvolti e di quelli immuni a causa delle corrette pratiche agricole naturali, avulse dall’uso massiccio di anticrittogamici e antiparassitari. Oltre alle buone pratiche di conduzione agricola, si rilevano nella lettera  le incongruenze, anche scientifiche, dei responsabili istituzionali e di contro l’azione spontanea e risolutiva delle tante associazioni che si sono battute contro le fantasiose ipotesi di eradicazione delle piante, che nella stragrande maggioranza dei casi sono tornate a verdeggiare copiosamente già dopo le prime piogge autunnali, e contro i piani di guerra che prevedevano un attacco contro gli ulivi a base di fito-chimica industriale di sintesi e persino del fuoco rigeneratore! Invece la natura saggia sta già risanando le sue condizioni insalubri e richiede null’altro che pratiche simili ai suoi cicli biologici, ben lontani dai nefasti metodi chimici e industriali che avvelenano l’ambiente, gli ulivi e noi. Info: Coordinamento Civico apartitico per la Tutela del Territorio e  della Salute del Cittadino, coordinamento.civico@libero.it, coordinamentocivico@yahoo.it; Forum Ambiente e Salute del Grande Salento, forum.salento@yahoo.it, forum.salento@libero.it; www.facebook.com/groups/123107425150/;  www.forumambiente.altervista.org/.
Poggiardo, 15/2/2014
(Foto di Giovanni Enriquez, Agriforesta degli ulivi del Salento)

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