‘Attraverso i tuoi occhi, Gianfranco Moroldo racconta se stesso’, a cura di Francesca Della Monica

Copertinadi Paolo Rausa
La vita di Gianfranco Moroldo, fotografo di fama, inviato di guerra, in cui ‘non ci sono vincitori e vinti, ma solo morti e superstiti’, nelle zone più impervie del pianeta, a contatto con la crudeltà umana, attraverso gli occhi di Francesca Della Monica, studentessa all’epoca della tesi ‘con l’obiettivo di raccogliere la testimonianza di uno dei più grandi fotoreporter esistenti che avesse vissuto la guerra del Vietnam e potesse raccontarmela con i suoi occhi’, e quella di Francesca attraverso gli occhi ‘bellissimi’ di Gianfranco. Anche noi al termine della lettura di questo commentario avremmo voluto schiacciare, come dice Francesca, il bottone rewind e tornare indietro, riascoltare o rileggere con profonda commozione e viva partecipazione il percorso esistenziale di Gianfranco nella insondabilità dello spirito umano.  ‘La mia meravigliosa vita’ – Gianfranco Moroldo è consapevole di aver vissuto una esperienza unica, un viaggio alla ricerca di se stesso rispecchiato nelle innumerevoli vicende, per lo più drammatiche,  che si sono intessute in ogni dove. Una vita come scoperta, della diversità, della relatività della nostra cultura e del nostro modo di vivere, del pericolo sempre affrontato senza timore della morte, fidando sulla fortuna e sulla buona sorte, dell’imprevedibile e del meraviglioso col desiderio di capire con un atteggiamento umile, senza presunzioni. Il ‘64 è Vietnam, il gigante americano super-tecnologico sconfitto da un popolo fiero e orgoglioso di difendere il proprio spazio vitale, il decadimento della vita sociale, Saigon postribolo dell’umanità, i B52 le fortezze volanti, il napalm, i defolianti, le strategie del generale Giap, la pistola di Loan, capo della polizia, puntata alla tempia del vietcong pronta a far fuoco, l’intervista al Presidente del Sud Vietnam Van Thieu con Oriana Fallaci, ‘realmente una numero uno’, il ruolo del pacifismo nelle canzoni di Bob Dylan e Joan Baez. Francesca è presa dal vortice del racconto, segue il ritmo cadenzato ora sofferente, ora entusiastico di Gianfranco, si fa prendere dell’emozione, dimentica la trascrizione e si fa trasportare in questo viaggio appassionato di un reporter innamorato della professione come occasione di ‘conoscenza, testimonianza e crescita’. Francesca percepisce la sensazione che non basta più la penna per raccontare la vita avventurosa e pericolosa di Gianfranco, deve farsi lei stessa parte, deve esserci e piange. Si sente figlia di un uomo che affida, attraverso lei, ai giovani un bagaglio di umanità che lo ha arricchito enormemente. Le guerre tribali in Africa, ‘una terra che ti seduce con la sua bellezza e ti tradisce non appena abbassi la soglia della tua attenzione’, il conflitto irrisolto palestinese-israeliano, i servizi per l’Europeo con i grandi del giornalismo italiano da Alberto Ongaro a Enzo Biagi, gli scatti cercati temerariamente, ma mai con atteggiamentoGianfranco Moroldo (Milano 1927-2001) autore del libro di memorie Passaporto numero 953647H. Professione a rischio, Rizzoli, 1992. (C) Centro documentazione Rcs sensazionalistico, al contrario per capire nonostante tutto, come nonostante la crudeltà umana sia possibile continuare a nutrire non speranza ma fiducia, sì fiducia nella capacità dell’uomo di fare pace una buona volta con se stesso, con un atteggiamento flessibile e considerando le contraddizioni come strumento per arrivare alla verità. Ecco che allora gli scatti di Gianfranco assumono il valore di condensati di esperienza vivide, rese consapevoli dalla sensibilità di Francesca, che ha mutuato il suo amore per la vita, nonostante tutto anzi proprio per questa condizione apparentemente fragile, capace tuttavia di meravigliarsi di un niente, di un gesto, di un sorriso, di una lacrima. Francesca Della Monica, Attraverso i tuoi occhi, Gianfranco Moroldo  racconta se stesso, sedizioni, aprile 2013, euro 21,00.

Poggiardo, 17/12/2013

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