Le Edizioni Charta di Milano, dal 1992 al servizio solidale della cultura e dell’arte

84, Charing Cross Road1di Paolo Rausa
“Una casa editrice indipendente le Edizioni Charta, fondata il 14 luglio 1992 da Giuseppe Liverani e da me – esordisce Silvia Palombi, Copy & Press Office –, che si è da sempre occupata di arte in ogni sua forma: la pittura, la scultura, la fotografia, l’architettura, il design, ecc.  Noi abbiamo dato loro voce e vita con la prima collana dal nome significativo ‘Parole di Carta’ – alate avrebbe detto Omero. Incomincia da qui un percorso virtuoso di collaborazione con enti culturali, case di moda, marchi aziendali di primo piano dell’intrapresa italiana e soprattutto di diffusione delle opere di artisti italiani e internazionali. Il primo titolo  ‘Museo d’Arte e Architettura’ inaugura la collaborazione decennale con il Castello di Rivoli,  il più importante museo d’arte contemporanea italiano. Da allora viene scandagliata tutta la materia e si ripropongono pubblicazioni di grandi artisti del passato, ‘I disegni di Michelangelo’ per la Casa Buonarroti di Firenze per es, di intellettuali controversi come P.P. Pasolini ne ‘La forma dello sguardo’, primo titolo sul cinema, e  artisti contemporanei di tutto il mondo. Nel 1995 siamo già al 100° libro con Lina Bo Bardi: L’Impasse del Design, le case di moda con le loro produzioni che sembrano sculture fluttuanti – l’immagine corre al panneggio della Nike di Samotracia -, Prada, Pitti Immagine di Firenze, l’interesse editoriale si allarga oltreoceano, negli USA. Poi è  nel giugno ’97 a Venezia, tra gli sponsor di quattro mostre istituzionali parallele alla Biennale e l’incontro significativo con Marina Abramovic´, vincitrice del Leone d’Oro, di cui esce nel 1998 il suo primo libro ‘Performing Body’. ‘illy Collection’  documenta la collezione di tazzine d’artista più famose del mondo, alla Biennale di Venezia nel 2003 esce di Ilya & Emilia Kabakov ‘Where is Our Place?’, un libro sui grandi artisti russi e viene pubblicato il volume della grande artista pacifista americana Nancy Spero ‘The War Series 1966/1970’. Nel 2004 vedono la luce – 500° titolo – ‘Green Parrots’ (Pappagalli verdi) di Gino Strada, fondatore di Emergency, sulle mine antiuomo e ‘This is War’ di Moises Saman, reportage dai tre fronti di Palestina, Afghanistan, Iraq (una delle immagini vince il World Press Photo 2004 nella categoria General News). Nel 2005 viene seminato il campo della narrativa. Apripista ‘Il mare nel cielo’ di Silvia Palombi, cofondatrice di Charta e l’anno successivo con Just War di Howard Zinn, si sfonda sul mercato americano. Dagli Usa l’occhio spazia sul continente cinese. In estate esce il primo libro su uno dei più importanti artisti cinesi, Cai Guo-Qiang, ‘Transparent Monument’. Il 1° ottobre il grande passo: Charta apre un ufficio a New York, in Tribeca e ‘sbarca’ a Cuba con Peter Nadin; 101 titoli recenti e selezionatissimi vengono battuti all’asta di beneficenza promossa da illy a New York in favore dei bambini etiopi. L’anno 2008 l’Afghanistan: ‘Broken Promise’ di Moises Saman conferma l’impegno di Charta per la pace. Entra in catalogo  ‘Bureau of Refugees’ di Kara Walker, una denuncia contro tutti gli schiavismi, mentre l’arte cinese rifiutata in patria viene accolta nel volume Rejected Collection, presentato in anteprima mondiale a Shanghai. In collaborazione con Long March Project esce Yang Shaobin. X Blind Spot, una serie di opere pittoriche ispirate alle condizioni di lavoro nelle miniere di carbone della Cina del Nord.  Intanto la crisi morde e si riempiono i magazzini di libri invenduti, salvati grazie alla benemerita campagna salva-macero. Ma non ci si ferma. Si pubblica un libro-evento, ‘A History of Art 20th Century China’, sullo sviluppo dell’arte cinese nell’ultimo secolo. Alla fine del 2010 e in 18 anni e mezzo la notevole attività editoriale si riassume in numeri da capogiro: 882 titoli pubblicati in Italia e distribuiti in tutto il mondo, 1828 artisti e 2026 autori. Accanto all’attività editoriale quella non meno significativa di solidarietà con il mondo delle associazioni, attraverso la creazione di ‘Library’, un corpus di 101 libri (selezionati da un catalogo che ne comprende, a oggi, quasi 1000) donati a istituzioni e associazioni no profit impegnate nella diffusione libera della cultura. Le più recenti a LIBERA. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie, fondata da don Luigi Ciotti, i volumi saranno collocati nella Certosa 1515 (Avigliana, Torino) e alla Casa di Reclusione di Bollate (Milano), il carcere più innovativo del nostro paese. “Charta è convinta che la vera, e forse unica, alternativa al potere, alle mafie e alla delinquenza siano la cultura e la legalità – sostiene Silvia Palombi – e ritiene che una parte importante del recupero e del reinserimento dei detenuti alla vita sociale fuori dal carcere dipenda proprio dalla cultura. Recentemente abbiamo portato a termine altre donazioni, sempre a Milano: a due biblioteche comunali, le più ampie e vivaci, Affori e Valvassori Peroni, e alla bella e accogliente Biblioteca dell’Accademia di Brera per gli studenti d’arte.” Donazioni sono state fatte ad istituzioni cubane e americane, ma quella che assume significato di compartecipazione al dramma e alla speranza di risollevarsi è la donazione alla Biblioteca Comunale de L’Aquila, distrutta dal terremoto. L’amore per l’arte e la cultura non poteva trovare più degna rappresentante di questa casa editrice, sentimento che  dà valore ad una vita spesa nella diffusione di libri, ritenuti strumenti essenziali per il progresso dell’umanità.
Info: Edizioni Charta srl, Milano (Italy),  Via della Moscova, 27 – 20121,  Tel. +39-026598098-026598200,  Fax +39-026598577, http://www.chartaartbooks.it.

 San Giuliano Milanese, 9/11/2013

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