Il Cemento soffoca lo storico paesaggio dell’antica chiesa di Madonna delle Grazie a Corigliano d’Otranto (Le). Si fermi lo scempio!

Madonna delle Grazie tra lussureggianti e suggestivi orti storici. Foto GoogleMaps“Una catastrofe paesaggistico-rurale attorno alla bellissima e antica chiesa Madonna delle Grazie a Corigliano d’Otranto (Le) se la Regione, la Soprintendenza e tutti gli Enti preposti alla salvaguardia e alla tutela dei Beni Paesaggistico-Storici, Ambientali e Culturali non intervengono per porre in salvezza e far mettere giudizio dove pare si sia perso ogni senso di umana ragione!
‘CUM GRANO SALIS’: per favore SI FERMI LO SCEMPIO!
Non si distrugga la nostra Terra che per millenni ha dato pane e bellezza al Salento e ai nostri padri, cosicché lo dia poi anche ai nostri figli!
Né si cancelli la nostra tradizione contadina!
Si tuteli invece questo raro scrigno con tutti gli insegnamenti da trarre dalla civiltà contadina, che semmai vanno recuperati in una nuova visione di progresso!”:  questo l’Appello – Comunicato che ha lanciato il Forum Ambiente e Salute del Grande Salento, lo scorso 05 Ottobre, per preservare un altro bene culturale e paesaggistico minacciato da scelte urbanistiche miopi, quando non colpevolmente mosse da interessi particolari e avallate da amministratori senza scrupoli. Il Forum denuncia questa volta la “gravissima minaccia di intollerabile cementificazione selvaggia nel bel comune di Corigliano d’Otranto (Le), fulcro e cuore pulsante della minoranza greco-salentina” che interessa la graziosissima e antica chiesa dedicata alla Madonna delle Grazie, che – viene previsto – stia per essere vittima “della devastazione selvaggia di cemento e asfalto”. Un luogo – c’è da dire – di estremo pregio paesaggistico-culturale e di innegabile valore storico-naturale, oltre a essere simbolo di devozione, legato a un forte sentimento religioso. Si tratta difatti di una chiesa risalente alla prima metà del XVII secolo, realizzata sulle basi di un’antica chiesa bizantina. L’immensa e sconsiderata colata di cemento sarebbe opera – udite, udite! – non dei soliti famigerati speculatori del cemento, bensì, almeno da quanto si evince dai cartelli informativi di cantiere, proprio della comunità ecclesiastica che ha in progetto di edificare una struttura da utilizzare come oratorio. A che prezzo, ci chiediamo?  Questo progetto-scempio edificatorio, di nuova e impattante costruzione, rischia di compromettere tutto il suggestivo contesto paesaggistico agreste e naturale legato alla storica chiesa. A finanziare l’opera provvederebbe direttamente la CEI.  Il tutto dedicato a un progetto edificatorio da costruire ex novo, nonostante la disponibilità di un enorme complesso edilizio, negli anni passati destinato a scuola tecnica agraria, già in uso per attività ricreative, d’oratorio e di esercizio comunitario e spirituale. I cittadini sono fortemente allarmati, perché si sente parlare di un nuovissimo piano di lottizzazione e di cementificazione che interesserebbe tutta l’area agricola e naturale adiacente alla struttura scolastica e oltre, che vedrebbe coinvolto con parerere favorevole anche il Comune. Se tutto ciò risultasse vero, come la metteremmo con il nuovo corso della Chiesa espresso nelle nobilissime e apprezzabilissime considerazioni più volte espresse da Papa Francesco e prima di lui da Benedetto XVI, sul pieno rispetto per la Natura, l’Ambiente e a difesa del Creato tutto?
Perciò si chiede di fermare le previste colate di cemento che deturperebbero un territorio pregevole della Grecìa salentina. Gli Enti e le Istituzioni preposte applichino – è questo il contenuto dell’Appello! – “immediatamente ogni strumento amministrativo necessario per garantire la massima salvaguardia e tutela di questo preziosissimo scrigno di biodiversità secolare e di Natura presente a Corigliano d’Otranto, avviando, altresì, un importante e necessario dettagliato studio a tutela archeologica sull’intero complesso rurale architettonico, procedendo a bonificare eventualmente i luoghi già compromessi da elementi estranei quali cemento e asfalto, rinaturalizzando tutta l’area oggetto di scempio, applicando l’importante principio del “Come era e dove era” e preservandone il cosiddetto Genius Loci, ora e per sempre!
Info: Coordinamento Civico apartitico per la Tutela del Territorio e della Salute del Cittadino rete d’azione apartitica coordinativa di associazioni, comitati e movimenti locali e non, ambientalisti, culturali e socio-assistenziali
sede c/o Tribunale Diritti del Malato – CittadinanzAttiva
c/o Ospedale di Maglie “M.Tamborino”
Via N. Ferramosca, c.a.p. 73024 Maglie (LECCE)
e-mail:
coordinamento.civico@libero.it , coordinamentocivico@yahoo.it

Forum Ambiente e Salute del Grande Salento, rete apartitica coordinativa di movimenti, comitati ed associazioni a difesa del territorio e della salute delle persone
Lecce, c.a.p. 73100 , Via Vico dei Fieschi – Corte Ventura, n. 2
e-mail:
forum.salento@yahoo.it, forum.salento@libero.it ,
gruppo facebook:
http://www.facebook.com/groups/123107425150/
Sito web: http://forumambiente.altervista.org/

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...