Una mente felice

CAM00189di Ornella Bongiorni
Grande è il successo per la 9° edizione del Festival della Spiritualità che quest’anno è stato  dedicato al tema della scelta: “Le scelte sono storie, le nostre storie, raccontiamocele”. E così avviene in questi 4 giorni intensi e appassionati che hanno coinvolto tante menti e corpi dal 25 al 29 settembre 2013 nella città di Torino. Domenica 29 settembre, la sala del Circolo dei lettori  in via Bogino,9  è piena all’inverosimile, tutti aspettano lui, Lama Khenrab Rinpoche un giovane  Buddista da soli quattro mesi  in Italia ma già pronto a darci una lezione sulla felicità: “La felicità si ottiene attraverso un addestramento mentale, che aiuta a combattere gli stati negativi (rabbia,odio,avidità) e a coltivare quelli positivi (gentilezza,generosità,tolleranza verso gli altri.)  La felicità non si raggiunge tramite credenze religiose o verità assolute, ma è la conquista e l’esercizio di una pratica quotidiana, difficile ma possibile. Conoscere se stessi, capire le ragioni degli altri e riscoprire la qualità umana per eccellenza, la compassione”. Sembra semplice ma per lui è così siamo noi che ci complichiamo la vita, per essere felici dobbiamo imparare a lavorare su noi stessi. Imparare a sentirci ad ascoltarci, noi siamo suoni vibrazioni interiori noi siamo vita.

Meditare vuol dire famigliarizzare e costruire un pensiero positivo, abbandonare le preoccupazioni passate e future e vivere il presente possibile. Non farsi coinvolgere dalle passioni emozionali del presente perché questo non ci permette di liberare la mente. Tre sono i passaggi essenziali: concentrazione sulle cose virtuose, impegno altruistico e pratica della pazienza frutto del nostro ragionamento. Comprensione ragionamento questo crea calma mentale. Chi invece è egoista crea turbamento nella sua mente e si separa dagli altri è solo preoccupato per se stesso se vuole guarire deve diventare altruistico.
La compassione non è debolezza ma è  non sopportare quando si vede altri soffrire.  Ma il vero segreto della felicità è quando noi impariamo ad ACCETTARE.
Se per un problema che abbiamo c’è soluzione, allora non dobbiamo preoccuparci.
Se per un problema vediamo che non c’è soluzione allora è inutile preoccuparsi, se aggiungiamo preoccupazione alla non soluzione è peggio, invece se accetti la situazione non sarà più un problema.
Il grande vantaggio è accettare solo così avrai un vantaggio mentale.

Caro Lama Rinpoche…PANTA REI, tutto scorre e  dopo la tua lezione sembra tutto semplice e chiaro ora tocca a noi e alle grandi folle che sono venute ad ascoltarti verificare se nel nostro mondo occidentale tutto quello che ci hai detto è possibile praticarlo. Pace a te,  a noi e a tutto il creato.

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