Lettera aperta nr. 2

migrantidi Pati Luceri
Ai compagni e compagne, agli antirazzisti ed antirazziste di Lecce e provincia
Buongiorno a tutti
,
e chiedo scusa se, ancora una volta, dò la sveglia, ri/chiamandoci alle nostre responsabilità di classe.
Torniamo da una battaglia VINTA, appena pochi giorni fa, grazie ad una solidarietà sempre più attenta, visibile e inclusiva, in difesa dei TRENTACINQUE fratelli MIGRANTI, afgani e curdi, richiedenti ASILO POLITICO e  privi dei più elementari diritti garantiti dalla nostra COSTITUZIONE.
Per 40 giorni, hanno dormito all’aperto, senza un materasso, fra zanzare ed altri animali randagi; spesso non mangiavano; docce e servizi igienici per loro sono stati un miraggio e due, addirittura, hanno avuto necessità di cure mediche.
Poi, abbiamo saputo e, IN TANTI, ci siamo dati da fare. Ognuno ha fatto la sua parte ed i fratelli migranti hanno vinto ed ora sono nei CARA di Brindisi, Bari e Foggia.     
Ma oggi la STORIA SI RIPETE: altri 17 MIGRANTI, provenienti dalle lontane terre del Pakistan e Afghanistan, sono nelle identiche e medesime condizioni. Sembra quasi un gioco se non fosse che si tratta della vita di esseri umani.
E si sta giocando sporco! Perché, questa volta, il cancello, da cui i migranti entravano nel loro dormitorio all’aperto, è stato chiuso con un lucchetto ed una grossa catena; quattro di loro hanno bisogno di cure e non hanno trovato riparo nemmeno nella stazione, perché cacciati.
Chi ha dato queste disposizioni?
Sono a conoscenza di tutto ciò i rappresentanti delle istituzioni:
Il Sign. Prefetto della provincia di Lecce?
Il Sign. Sindaco della città di Lecce?
Gli onorevoli Capone e Bellanova che avevano addirittura prodotto una interrogazione parlamentare? 
Il consigliere regionale Antonio Galati, che unico fra tutti i suoi colleghi, si era messo a disposizione, commosso e nel contempo offeso dal degrado in cui erano relegati i fratelli migranti?
Il Sindaco di Carpignano Salentino che aveva partecipato ad una cena di solidarietà con i migranti afgani?
PERCHÉ non si provvede, SUBITO, ad inserire, anche se in via provvisoria, questi nostri fratelli, in strutture adatte allo scopo, come ad esempio quella di Castiglione (Andrano), dove la settimana scorsa erano stati trasferiti gli amici e fratelli afgani?
Di tutto ciò discutiamone, allarghiamo la consapevolezza, arricchiamo la riflessione, convinti di essere nel giusto ed altrettanto certi di vincere TUTTI ASSIEME anche questa battaglia, al più presto, negli interessi dei fratelli migranti, per il rispetto del DIRITTTO alla VITA ca cusì nu sse trattane mancu li cani e sforziamoci affinché NESSUNO POSSA DIRE, domani, io non c’ero perché non sapevo. La lotta dei fratelli migranti è la nostra. UNO per Tutti – Tutti per UNO contro il capitale, la guerra, l’oppressione dei popoli, la discriminazione, il razzismo.
Veicoliamo queste note e vediamoci per coordinare al meglio il DIRITTO ALLA VITA!!!

Lecce, 19 giugno                                                                             Con affetto partigiano

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