La scuola di italiano per stranieri a Serenella, San Giuliano Milanese

Scuola di italiano per stranieri, Serenella, san Giuliano
di Paolo Rausa
E’ partita lo scorso 5 febbraio la Scuola di Italiano per Stranieri, e non solo, al quartiere Serenella di San Giuliano Milanese. Quel non solo sta a significare, a detta di Giancarlo Piano, Presidente dello storico Comitato che si occupa “di tutta la vita del quartiere,  dai problemi di vivibilità ai problemi di convivenza, a quelli ambientali, alle feste di quartiere, alla solidarietà, che  con questa iniziativa di aprire la Scuola agli Stranieri migranti e agli Italiani che ne hanno bisogno abbiamo inteso farci carico dei problemi di integrazione sociale e razziale dei nostri concittadini che faticano per vivere e in più non sanno neanche la nostra lingua e non conoscono la nostra cultura.” Giancarlo Piano delinea la struttura di un quartiere alla periferia sud-est della metropoli di Milano, stretto fra la via Emilia, il canale Redefossi e la linea ferroviaria Milano-Bologna. Su una lingua di terra ‘libera’ fra queste infrastrutture negli anni ’60, in pieno boom economico, sorsero come funghi palazzoni senza ombra, così erano densi. Abitati dagli immigrati meridionali e lasciati liberi man mano  che le mutate condizioni economiche glielo consentivano, sono stati occupati dai migranti di ogni parte del mondo, che portano con sé usi e costumi, culture diverse, a volte conflittuali. Per questo il Comitato ha rivolto un appello agli insegnanti locali, docenti ancora al lavoro e pensionati, nonché a lavoratori solidali di mettersi a disposizione per un progetto di scuola aperta, di italiano e di cultura, della ospitalità e della convivenza. I docenti, tutti volontari, in numero di otto, hanno accolto con entusiasmo la proposta. “L’idea del comitato di quartiere Serenella mi è piaciuta dall’inizio ed ho dato la mia disponibilità all’insegnamento. I partecipanti si impegnano e le soddisfazioni non mancano. Si tratta di una bella iniziativa che permette un vero scambio culturale ed un accompagnamento verso una cittadinanza attiva e partecipativa” – sostiene Manuela, docente volontaria. Le iscrizioni sono piovute in numero decisamente consistente – segno che ce n’era bisogno! – tanto che ad un certo punto non sono state più accettate. Ora frequentano la Scuola, ospitata il martedì e il giovedì dalle 21 alle 23, negli spazi di Luogo Comune in piazza Alfieri, 35 studenti, 24 uomini e 11 donne, suddivisi in tre livelli di apprendimento (principianti, minimo e medio). L’impegno richiesto agli insegnanti è notevole sia perché il livello della loro scolarizzazione è differente e soprattutto perché provengono da luoghi e culture diverse e lontane (Marocco, Bangladesh, Ucraina, Perù, Turchia, Bulgaria, India, Equador, Filippine, Salvador, Moldavia e Pakistan). Il corso terminerà alla fine di maggio con la Festa dei Popoli all’insegna dell’arcobaleno, che è simbolo di cessata tempesta e di pace, nella considerazione che il crogiuolo di tante culture non può che arricchire tutti. E già ci si prepara per il prossimo anno.
San Giuliano Milanese, 27/3/2013
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