GLI ITALIANI DI CRIMEA alla Provincia di Milano, Presentazione del libro con nuovi documenti e testimonianze sulla deportazione e lo sterminio, Sabato 26 gennaio ore 17,00 Sala Affreschi, Corso Monforte 35 – Milano

cop Gli italiani di Crimea 1b copiadi Paolo Rausa
La tragedia degli Italiani di Crimea giunge alla Provincia di Milano, in corso Monforte 35, il 26 gennaio con la presentazione del libro a cura del prof. Giulio Vignoli dal titolo “GLI ITALIANI DI CRIMEA Nuovi documenti e testimonianze sulla deportazione e lo sterminio.” Il libro era stato presentato all’VIII Festival Internazionale della Storia-Profeti a  Gorizia dal 17 al 20 maggio con la partecipazione di Giulia Giacchetti, Presidente dell’Associazione CERKIO degli Italiani di Crimea, giunta appositamente da Kerch. Un viaggio complicato per via dei tempi lunghi e per le difficoltà di ottenere i documenti per l’ingresso in Italia, tuttavia molto significativo perché ha potuto mettere piede in Italia per la prima volta, dopo che i nonni emigrati da Trani, in provincia di Bari, erano giunti in Crimea. Nel libro sono riassunte le vicende drammatiche della nostra comunità alla luce dei nuovi documenti acquisiti dalla Presidente di CERKIO. Giulia ricorda che la madre era stata deportata insieme a tutta la comunità italiana, per ordine di Stalin, il 29 gennaio 1942 in Kazakistan e in Siberia, solo perché gli Italiani, considerati ancora stranieri, erano accusati di connivenza con l’esercito tedesco e quello italiano che avevano occupato la penisola di Crimea, da cui erano stati poi respinti dall’Armata Rossa. Questi fatti accadevano dopo più di 100 anni dai primi movimenti di emigrazione che avevano portato agli inizi dell’800, per lo più dalle sponde pugliesi di Bari, Trani, Bisceglie e Molfetta, pescatori e contadini in Crimea, tolta dagli zar ai turchi e bisognosa di ripopolazione. Ricorda poi le condizioni difficili della comunità italiana di Crimea, ridotta ormai a circa 300 componenti, una pallida idea di quella di un tempo ben inserita nel corpo sociale di Kerch, che era giunta a contare più di 5000 abitanti e che era stata in grado di costruire una chiesa cattolica, ancora oggi utilizzata, e una scuola e contava professionisti e impresari nelle attività della navigazione e nella industria conserviera. Il quadro tracciato fornisce tutti i particolari di questa tragedia tuttora viva nel sangue e nella memoria dei sopravvissuti alla deportazione e dei loro discendenti. Il libro è stato realizzato a cura del prof. Giulio Vignoli, docente di diritto internazionale alla Università di Genova, che ha il merito di aver scoperto questa comunità circa 30 anni fa e di aver denunciato il disinteresse mostrato dalle nostre Istituzioni nei loro confronti, un disinteresse che nonostante le numerose attività di studiosi e di Associazioni, fra cui l’Associazione Regionale Pugliesi di Milano, che ha organizzato un convegno, una cerimonia per ricordare i 70 anni dalla deportazione e l’invio di una delegazione a Kerch il 29 gennaio dell’anno scorso, e l’Associazione Uomo libero di Trento, continua tuttora. Giulia ricorda che ai deportati era stato portato via e confiscato tutto, persino la terra del cimitero dove erano seppelliti i propri defunti.  Ma a differenza degli altri popoli deportati (tedeschi, armeni, bulgari, greci e tatari), la cui deportazione è stata ufficialmente riconosciuta, ai nostri non sono state riconosciute le sofferenze subite, un vero e proprio genocidio. Giustizia e dignità per i nostri morti! – implora Giulia. Chissà se questo grido di dolore non giunga alle orecchie, finora sorde e poco sensibili, delle Autorità Ucraine e di quelle Italiane. Un atto di coraggio che porti al riconoscimento dello status di deportati lo attendiamo ancora per gli Italiani di Crimea! – incalza il prof. Giulio Vignoli. “GLI ITALIANI DI CRIMEA – Nuovi documenti e testimonianze sulla deportazione e lo sterminio, a cura di Giulio Vignoli, edizioni settimo sigillo, Roma, 2012, € 16,00. Info: CERKIO (Comunità degli Emigrati in Regione di Krimea – Italiani di origine) e-mail cerkio.kerch@gmail.com, cerkio@rambler.ru, www.cerkio.livejournal.com, www.facebook.com/aicerkio.
San Giuliano Milanese, 8 gennaio  2013

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