Una Casa della cultura a Kerch per gli Italiani di Crimea!

di Paolo Rausa
La questione degli Italiani di Crimea, come era nei nostri auspici, ha finalmente trovato ascolto e accoglienza fra le Istituzioni dello Stato e fra le comunità, per lo più pugliesi, da cui partirono a varie riprese nell’800 per raggiungere la Crimea. Questo è stato possibile grazie ai numerosi convegni, dibattiti, documentari, la pubblicazione di due libri sull’argomento – l’ultimo dei quali “Gli Italiani di Crimea” è stato presentato al Festival Internazionale di Storia a Gorizia in maggio e alla sede storica della Società Dante Alighieri a Roma in giugno -, e all’impegno di amici (fra cui il prof. Giulio Vignoli, il vice direttore di Radio Rai 1 Stefano Mensurati, il giornalista Tito Manlio Altomare e molti altri), e Associazioni che si sono prodigati per l’ottenimento dei due obiettivi, che sembravano lontani e irraggiungibili qualche anno fa: il riconoscimento dello status di deportati e la concessione della cittadinanza italiana. Ora, fatto molto importante e significativo, una delegazione degli Italiani di Crimea, guidata dalla Presidente della Associazione CERKIO di Kerch, Giulia Giacchetti Boiko, è ospite in questi giorni della annuale Festa del Ritorno di  Bisceglie, organizzata dal Comune e dalla Associazione Studi Biscegliesi,  ed è stata ricevuta con una cerimonia dal Sindaco del Comune di Molfetta, due dei paesi da cui partirono i nostri emigranti. Per la prima volta dai giorni del distacco dalle terre di origine, più di un secolo e mezzo fa, i loro discendenti fanno ritorno nei paesi dei loro nonni! Segno che si muove qualcosa, così come sono un segnale positivo le lettere di risposta delle Istituzioni Italiane (Presidente della Repubblica e Ministro degli Affari Esteri) agli appelli e alle sollecitazioni inviati dalla Provincia di Milano e dalla Associazione Regionale Pugliesi di Milano. La comunità degli Italiani di Crimea, sopravvissuta alla deportazione in Kazakhstan del 29 gennaio del 1942, ha sempre mantenuto viva la lingua  e la cultura italiana, con gli strumenti didattici improvvisati e precari che si riuscivano a recuperare e nei luoghi di risulta delle abitazioni, gli scantinati. Ma sempre con spirito di devozione nei confronti di una patria (la bandiera esposta e la carta geografica affissa lo stanno a testimoniare), che non ha finora corrisposto alle attese. Ora è il tempo di uscire allo scoperto con il sostegno alla Casa della Cultura per gli Italiani di Crimea da aprire a Kerch, dove sia possibile tenere dei corsi di lingua e organizzare manifestazioni culturali, grazie al contributo già devoluto da Enti ed Associazioni (varie sedi della Società Dante Alighieri e dei Lions Club), e che deve essere ancor più sostenuta da chi condivide il percorso umano e culturale, fin qui tormentato, della nostra Comunità degli Italiani di Crimea.
Per info e contatti: Associazione il CERKIO di Kerch (Presidente Giulia Giacchetti Boiko), Voksalnoe sciosse 51-ъ/8, Kerch, Crimea, Ucraina, 98303, tel. (06561) 90501, cell. +380951551437, e-mail: cerkio.kerch@gmail.com, cerkio@rambler.ru, www.cerkio.livejournal.com; Associazione Regionale Pugliesi (rif. Paolo Rausa) – Via Pietro Calvi 29,  20129 MILANO – Tel. e fax.  02 70005981 – Info: arpugliesi@tiscali.it; l’Associazione L’Uomo libero (rif. Walter Pilo), via San Tomé, 13 San Giorgio di Arco (TN), http://www.luomolibero.it/.
Milano, 9/8/2012
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