All’Associazione Ofanto di Milano

Il 4 dicembre nella sede di via Peschiera dell’Associazione Ofanto dei Cerignolani che vivono a Milano e provincia è stato rappresentato lo spettacolo “L’idea di Italia nella letteratura (da Dante a Pasolini)”, scritto e diretto da Paolo Rausa come contributo alle celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia. Rappresentato in scuole e teatri, fra cui lo Spazio Oberdan di Milano e il Teatro Agorà di Cernusco sul Naviglio, proprio all’ultima rappresentazione di novembre, a Cernusco, ha partecipato la Presidente dell’Associazione Ofanto, Antonietta Dambrosio. Anche quella sera non erano mancati riconoscimenti unanimi entusiastici e commoventi. Il sentimento di italianità, senza falsi e facili patriottismi, aveva pervaso tutti i presenti tanto che la Presidente Antonietta Dambrosio, meglio conosciuta come “Ninetta”, aveva subito proposto di replicare lo spettacolo non in un altro teatro, ma nella sede dell’Associazione, un grande stanzone condiviso con le Famiglie Umbro-marchigiana e Toscana. Il luogo ovviamente non era idoneo, ma l’insistenza e la passione di Ninetta è prevalsa sull’atteggiamento restio del regista, che alla fine non ha potuto far altro che acconsentire. E’ stata organizzata la sala fornendola di leggii, amplificazione, faretti, nastri e bandiere tricolori e voilà! la sala aveva cambiato aspetto: era pronta per contenere all’incirca un centinaio di persone, i soci dell’Associazione Ofanto. La rappresentazione era fissata per il pomeriggio del 4 dicembre. I consiglieri Enrico Ieva e Vincenzo Spadone, aiutati da altri soci, e diretti dall’instancabile Presidente “Ninetta” Dambrosio ce l’avevano messa tutta e – meraviglia! – già mezz’ora prima dello spettacolo la sala era stracolma. Il regista Paolo Rausa era al suo posto come voce narrante, così come Ornella Bongiorni che aveva montato i video, alle loro spalle i lettori Armando Pisanello, Giuseppe Caccamo, Andreina Vergani, Massimo Loiacono, Alessandro Belinato, Laura Redaelli, Enza Testa, Clemente Giusto,  Paola Matesi, Marilena Verri e Angela Campi, che avrebbero letto brani delle opere più significative dei nostri letterati. Già fin dalle prime battute si è percepito un silenzio carico di emozione, di rispetto, di orgoglio nazionale , finché alla fine i soci non hanno retto più e sono esplosi in applausi liberatori, mentre si predisponevano ad ascoltare con attenzione le parole di ringraziamento rivolte dal regista e dalla Presidente. Una bella serata, non c’è che dire! L’Associazione Ofanto può andare orgogliosa di aver saputo infondere nei soci presenti quel sentimento di amor proprio, ancor più necessario oggi in un momento difficile per il nostro paese.  Ma con Associazioni così, con persone così abituate a lottare nel corso della vita, fin da quando da emigranti hanno lasciato ancor giovani la dolce Terra di Puglia, l’Italia non può non farcela, anzi ce la farà proprio grazie a chi coltiva l’amicizia e la solidarietà sociale con la semplicità, l’amore e la passione.